APi Detectors

home
@-mail
print
Login
☰ Astroparticelle - NewsAPi News
logo

AMD5 Rivelatore e contatore di raggi cosmici per osservatori e istituti scolastici

Un detector a scuola

Introduzione:

AMD5 è un rivelatore di raggi cosmici che utilizza "sensori" di tipo Geiger-Müller, il suo funzionamento è basato sul metodo delle coincidenze ideato da Bothe e Rossi negli anni trenta. Questo rivelatore è nato in seguito all'interesse - per la didattica sulla fisica delle astroparticelle - dimostrata da parte di scuole, studenti e insegnanti.

AMD5 ha le sembianze di un computer in quanto è assemblato all'interno di normali case per pc, esso è stato ideato per fare esperimenti di lunga durata e rilevamenti giornalieri periodici, 24 ore su 24. Il rivelatore infatti è stato concepito anche per essere impiegato nel progetto ADA, una rete di rivelatori di raggi cosmici distribuita su tutta la penisola.

Anche se questo rivelatore può funzionare senza computer, per il conteggio e l'analisi del flusso di particelle cosmiche è necessaria la connessione a pc o tablet (Windows, da XP in poi) tramite porta USB ed eventualmente una porta di rete per il collegamento con il progetto ADA.
Per la raccolta dei dati dei rivelatori della famiglia AMDx è stato sviluppato un apposito software: AstroRad che serve anche per generare tabelle, grafici e tanto altro.

 

Rivelatore di raggi cosmici AMD5 (standard - versione dal 2016 al 2026) caratteristiche principali:

• Rivelazione a GMT (SBM20 - made in Russia) con circuito di coincidenza
• Due finestre di coincidenza selezionabili/disattivabili
• Misure di flusso dei raggi cosmici
• Misure di radioattività
• Collegamento via USB con software dedicato per ambienti Windows®
• Collegamento audio per attività didattiche e utilizzo senza pc
• Bluetooth® (opzionale)
• Invio dati in rete internet e adesione al progetto ADA sui raggi cosmici.

 

 

 

detector
Collaudo di uno dei primissimi AMD5 (2012).

 

Principio di funzionamento:

Il funzionamento è basato su due GMT (Geiger-Müller Tubes) che lavorano con il metodo delle coincidenze. Questo metodo permettere di escludere buona parte della radiazione naturale e rivelare solamente i muoni cosmici.

coincident circuit

Il posizionamento dei due tubi Geiger nello strumento ne stabilisce anche la geometria “ottica”; essendo distanziati di circa 6 centimetri, la finestra di cielo visibile è di circa 18° (0.52 sr in totale).

Prelevato il segnale generato dai tubi Geiger, questo viene inviato al circuito elettronico di coincidenza, una porta "and"; poi un buffer di uscita permette il collegamento con la porta USB, con l'uscita audio e con un'altra uscita opzionale per eventuali altre applicazioni (microprocessori, arduino, bluetooth...).
Il rivelatore è provvisto di 3 luci LED, due utilizzati per monitorare il corretto andamento dei tubi Geiger ed il terzo per il controllo del circuito di coincidenza; utilizzando l'uscita audio collegata ad un amplificatore il rivelatore può essere usato anche stand-alone (senza computer) per semplici dimostrazioni o mostre.

Una volta collegato al computer, previa installazione dei driver, il funzionamento viene gestito dal programma AstroRad, i dati vengono 'stampati' a video su grafici e contemporaneamente registrati in tabelle.
In questo modo è anche possibile esportare i dati al termine delle misure e analizzarli con Excel, o software di analisi come Maxima MatLab, SciLAb e tanti altri.

 

Funzionamento:

Accendendo lo strumento, entro qualche istante iniziano a comparire i segnali dei raggi cosmici visualizzati dall'accensione dei led. Prima di collegarlo al computer è necessario installare i driver per la porta usb.

Per caricare il software AstroRad basta copiarlo in una cartella ed eseguirlo, non necessita installazione e funziona solo su sistemi Windows, è tuttavia possibile utilizzare altri software in commercio per l'utilizzo con Linux e Mac., in tal caso è necessario scaricare il driver USB dal sito della SiliconLab: http://www.silabs.com/products/interface/usbtouart/Pages/usb-to-uart-bridge.aspx.

 

AMD5 standard:

 

Rivelatore AMD5 presso il Liceo Torelli di Fano:

 

Nuova edizione (2026):

muon detector muon detector amd5 scheda

Rivelatore di raggi cosmici AMD5 (New Edition - versione dal 2026 ) caratteristiche principali:

• Rivelazione a GMT (J306 made in China) con circuito di coincidenza
• Unica finestre di coincidenza a 0.2 ms
• Misure di flusso dei raggi cosmici
• Misure di radioattività
• Collegamento via USB con software dedicato per ambienti Windows®
• Collegamento audio per attività didattiche e utilizzo senza pc
• Invio dati in rete internet e adesione al progetto ADA sui raggi cosmici.

 

Cosa si può fare con l'AMD5:

Sul nostro sito astroparticelle.it sono presenti molti esperimenti ottenuti con i rivelatori della serie AMD. Nel corso degli anni sono state prodotte anche pubblicazioni scientifiche di un certo rilievo. Le attività vanno dalla più semplice come il conteggio del flusso dei raggi cosmici con la tracciatura dei grafici, alle più impegnative e non mancano attività di svago come la generazione di musica o di testi al passaggio dei raggi cosmici.

Una ricerca interessante può essere quella sulle oscillazioni periodiche. Il flusso di muoni è modulato dalle condizioni meteorologiche e dall'attività solare. Mettere a confronto la temperatura ambientale e i raggi cosmici è un lavoro a lungo termine che mostra come la densità atmosferica agisce sulla produzione di particelle cosmiche. Analogamente nel corso degli anni si può valutare il ciclo solare, oppure a più breve termine si possono fare confronti con ponderose eruzioni solari. Il confronto tra il flusso dei muoni rilevati e il flusso del vento solare può evidenziare l'effetto Forbush, ovvero la temporanea diminuzione dei raggi cosmici a terra. I dati del vento solare sono qui disponibili in tempo reale ricavati dalla sonda SOHO (http://sohowww.nascom.nasa.gov/), (https://space.umd.edu/pm/)ma non è l’unica risorsa, si possono fare confronti con ACE una sonda che rileva vento solare ed altre particelle (http://www.srl.caltech.edu/ACE/ASC/index.html), oppure con altri flussi di neutroni o muoni raccolti dal portale NOAA (http://www.swpc.noaa.gov/).

Un’altra applicazione può essere quella della verifica della provenienza o effetto est-ovest, che consiste nell’orientare il rivelatore (i GMT) in direzione sud-nord ed inclinarlo progressivamente verso est e poi verso ovest, per dimostrare e comprendere l’effetto geomagnetico. Un esperimento che ha probabilità di successo più a basse latitudini, ma utilizzando molti dati e molta statistica è possibile evidenziarlo anche alle latitudini più alte.

Un'esperienza analoga alla precedente è quello della dipendenza dei raggi cosmici dall'angolo di zenit dovuto al fatto che muoni molto inclinati attraversando più materia perdono più energia. In collaborazione con DESY ogni anno è possibile partecipare alla giornata cosmica internazionale (ICD).

L’assorbimento dei raggi cosmici nei materiali e persino nell'acqua (https://www.mdpi.com/2571-712X/6/3/51) può essere evidenziato sovrapponendo materiali di un certo spessore sopra al rivelatore, ad esempio le note curve di Rossi si ottengono sovrapponendo lastre di metallo di spessore via via maggiore e tracciando i dati dei risultati.

Si possono fare anche misure di radioattività, escludendo il circuito di coincidenza e utilizzando materiali anche con debole emissione radioattiva si possono determinare i livelli di radiazione ionizzante e dose assorbita, così è stato scoperto il radon in alcuni siti.

Infine, (ma non ultimo) collegato in internet, ogni rilevatore diventa un prezioso tassello di una rete di rivelatori: un osservatorio di raggi cosmici distribuito sul territorio nazionale, il progetto A.D.A.

Per tutte le caratteristiche tecniche e le possibilità operative consultare il manuale nella sezione del software AstroRad

 


Per gli istituti scolastici e associazioni, su richiesta è possibile fornire il rivelatore di muoni AMD5 pronto per l'uso.

Da gennaio 2016 la produzione e la vendita dei rivelatori è affidata alla ditta K-computers a cui bisogna rivolgersi per effettuare gli ordini.

ATTENZIONE:

  1. visto il protrarsi della situazione in Ucraina, non è più garantita la fornitura di rivelatori equipaggiati con sensori sovietici.

  2. Esauriti i seguenti modelli i rivelatori saranno preparati solamente su ordinazione, previo pagamento anticipato. Il tempo di realizzazione può variare da quattro a otto settimane.

Rivelatori disponibili

Visitate periodicamente questa pagina per conoscere la disponibilità dei rivelatori.


 


To the top

Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...


AMD5, flyer di presentazione stampabile:
Rivelatore di raggi cosmici - Astroparticelle

⚛ In primo piano

Rivelatori AMD5 disponibili 19.09.2026

Durante l'estate sono stati portati a termine due nuovi rivelatori. Il primo è un AMD5 classico, di quelli utilizzati correntemente nel progetto ADA.  A differenza dei precedenti modelli, quest'ultimo è equipaggiato con sensori cinesi J305, i quali sono equivalenti agli SBM20 russi utilizzati finora, ma ormai difficilmente reperibili. Il secondo è un nuovo modello di AMD5 (New Edition) che monta schede elettroniche di nuova concezione e sensori più grandi (J306). I sensori di maggiori dimensioni rendono le misure ulteriormente più precise; questo modello è equivalente ad alcuni prototipi precedentemente costruiti come AMD11, AMD15 e AMD16. Il rivelatore è nato seguendo anche i risultati del nostro precedente sondaggio. Oltre alle caratteristiche condivise con i precedenti AMD, l'involucro utilizzato ha lo schermo trasparente con elettronica e sensori a vista. Altri due rivelatori AMD5 sono disponibili essendo stati dismessi da precedente utilizzo e revisionati completamente. Per chi fosse interessato, i rivelatori si possono visionare dalla consueta pagina dedicata: AMD5.

cosmic rays


"La vita in un guscio di plasma" il nuovo libro di Marco Arcani 03.08.2026

La Terra è molto più di ciò che vediamo. Da lontano essa appare come una fragile sfera azzurra sospesa nello spazio. Ma osservata con gli "occhi" di una particella elementare, la Terra assume un aspetto completamente diverso: un nucleo protetto da un immenso guscio di plasma, immerso in una rete di campi elettrici e magnetici che la collegano al Sole e all'ambiente cosmico.Quel guscio invisibile non è soltanto una curiosità della fisica spaziale. È probabilmente uno degli ingredienti fondamentali che hanno permesso alla vita di nascere, evolversi e sopravvivere sul nostro pianeta.

La vita in un guscio di plasma accompagna il lettore in un viaggio attraverso magnetosfera, plasmasfera, fasce di Van Allen, aurore polari, raggi cosmici e missioni spaziali, mostrando come questi fenomeni siano parte di un unico sistema profondamente interconnesso.

Ma il libro propone anche una riflessione sul modo in cui costruiamo la conoscenza scientifica. Quando un modello riesce a spiegare solo parte dei fenomeni osservati, è legittimo chiedersi se esistano prospettive diverse, capaci di descrivere la Natura in modo più completo. Lo spirito della scienza non consiste nel difendere un paradigma, ma nel metterlo continuamente alla prova.

La scienza progredisce quando cambia il modo in cui osserviamo la realtà. A volte non servono soltanto strumenti sempre più potenti, ma anche nuovi punti di osservazione e la capacità di vedere con occhi nuovi quello che ci circonda da sempre. Il guscio di plasma della Terra è un esempio di come una prospettiva diversa possa rivelare una connessione profonda tra il nostro pianeta, il Sole e l’intero universo.

copertina libro



Costruire un rivelatore di muoni a GMT
Il telescopio per i raggi cosmici

Autore: Marco Arcani

Una guida per chi vuole cimentarsi nella costruzione di un rivelatore di particelle elementari e toccare con mano la fisica dei raggi cosmici e l’astronomia, due campi distinti e unificati dalla fisica delle astroparticelle...

Libro sui raggi cosmici


Muon Monitor in real time


Letture



Pub.(2023)
Pub.(2024)
PDF

Articolo su ADA del 46° congresso UAI, una versione più aggiornata è pubblicata sul supplemento N.6 di nov-dic 2015 della rivista 'Astronomia' della UAI:

Tutti a caccia di raggi cosmici con ADA:

Articolo sui raggi cosmici di Marco Arcani

Sul numero di Orione di Novembre 2014, un articolo dedicato ad ADA, il progetto italiano di rivelazione dei “raggi cosmici ultra energetici”


ADA 2015 POSTERS

Alcuni dei risultati ottenuti con la rete di rivelatori AMD5:

cosmic rays poster
English version
Italian version



Area riservata

Accedi | Registrati

x

Iscriviti

Per ricevere aggiornamenti periodici inviaci la tua email.

oppure registrati

Questo modulo serve solo come iscrizione alle newsletter, per accedere all'area riservata è necessario registrarsi.

INFN

CERN LHCF

supernova alert

EPS

supernova alert