Tutta la comunità scientifica affianca spiritualmente e moralmente il popolo ucraino in questa barbarica invasione. L'Ucraina è partner di diversi istituti scientifici come il CERN, e in un certo senso è anche nostro partner fornitore per i sensori dei rivelatori di particelle. Ci uniamo quindi al coro nell'esprimere la massima solidarietà.
La guerra in Ucraina sta cambiando gli equilibri economici e politici mondiali, un primo impatto è l'arresto di molti stabilimenti per le difficoltà di approvvigionamento di materie prime. In questa grave e complessa situazione il mercato in pericolo riguarda diversi settori, oltre a quello alimentare sembrerebbe in pericolo anche quello dei chip elettronici da parte dell’industria ucraina. Un impatto immediato sui nostri esperimenti riguarda il reperimento dei tubi GMT utilizzati per la costruzione dei rivelatori di raggi cosmici. I produttori e rivenditori principali hanno sede proprio in Ucraina e Russia, da una parte è chiaramente impossibile ordinare e ricevere il materiale, dall'altra le sanzioni previste da Stati Uniti e Unione europea e la chiusura stessa della Russia rende introvabile i sensori. Questo non farà altro che rallentare anche le nostre attività, già provate dalla situazione dovuta all'epidemia.
Manifestazione scientifica con rivelatori a sensori di provenienza ucraina.
L'alternativa ai GMT di produzione sovietica sarà da cercare in altri luoghi come Stati Uniti e Cina, nel frattempo non ci resta che sperare in un rapido stop alla guerra - verso una soluzione di mediazione - ma la sensazione è che sarà necessario molto tempo affinché la situazione torni a una pacifica "normalità".
Collisioni protone-ossigeno: alla prova i modelli dei raggi cosmici 18.10.2026
Il CERN mette alla prova le simulazioni dei raggi cosmici. Le collisioni tra protoni e nuclei di ossigeno, studiate dall’esperimento ATLAS al Large Hadron Collider (LHC), riproducono in laboratorio alcuni processi che avvengono quando i raggi cosmici interagiscono con l’atmosfera terrestre. Nel luglio 2025, il CERN ha realizzato queste collisioni per studiare la produzione di particelle secondarie, misurandone il numero, l’energia e la direzione di emissione. I risultati, pubblicati su "Physical Review Letters", mostrano che nessuno dei sette modelli teorici esaminati descrive correttamente tutti gli aspetti delle collisioni. Le misure sperimentali sono oltre dieci volte più precise delle differenze riscontrate tra i modelli. Questi dati potranno contribuire a migliorare le simulazioni degli sciami atmosferici, fondamentali per studiare i raggi cosmici di altissima energia e determinarne la composizione. Un passo importante verso una migliore comprensione delle particelle più energetiche dell’Universo e dei meccanismi che ne governano le interazioni con la materia.

Fonte: Physicsworld
Il libro AstroParticelle
26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.
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