Di seguito la prova effettuata sui tubi Geiger-Müller di provenienza e produzione cinese. La prova è stata fatta per valutare la possibilità di utilizzarli nei rivelatori di muoni, in alternativa ai noti GMT SBM20 di produzione russa che ora sono più difficili da reperire. Nella versione del rivelatore AMD5Ali avevamo utilizzato il modello J305 "corto" che viene anche venduto con la sigla M4011. Il responso di questi sensori è inferiore perchè sono più corti di 1 cm rispetto agli SBM20, la media di particelle contate infatti si aggira poco sopra 1 conteggio per minuto (cpm) con la finestra di acquisizione allargata e intorno a 0.5 cpm utilizzando la finestra di acquisizione più selettiva* (Figura 1). Il rivelatore costruito ha comunque dato prova di un buon funzionamento generale (vedere anche i risultati di Tromso).

Figura 1 - Test sui tubi M4011/J305S (corti).
I GMT J305 Long version
Questi sensori hanno le stesse precise dimensioni degli SBM20, circa 10 cm di lunghezza e 1 cm di diametro con una superficie utile di circa 8 cm2. Anche questi GMT comunque non sono sempre reperibili in quanto il modello corto è quello più commercializzato. Data la dimensione, i dati attesi dovevano essere simili a quelli dei cugini russi. Sono state fatte 4 prove totali, con confronto dati tra SBM20 e J305-L (la L è arbitraria per distinguerlo dal modello Short).

Figura 2 - Test sui tubi J305L (lunghi).

Figura 3 - Confronto dati tra SBM20 e J305L (lunghi).
Dal box si nota subito che la media di particelle misurate è maggiore negli SBM20 rispetto ai J305L, soprattutto con la finestra standard C1. Lo scopo di fare misure con i rivelatori in posizione verticale e poi inclinati di 45° è pratica comune come esercizio didattico, ad esempio nella giornata internazionale dedicata ai raggi cosmici ICD, ma è anche un ottimo test per verificare la funzionalità dei rivelatori stessi. Il flusso di raggi cosmici è in funzione dell'angolo di incidenza con l'atmosfera e segue una relazione proporzionale al quadrato del coseno dell'angolo di inclinazione. Siccome a 45° il cos2 vale 0.5, il valore medio di particelle deve essere circa il 50% di quello misurato in posizione verticale, ovvero il rapporto: Cx_45/Cx_00=0.5.

Figura 4 - Tabella dell'analisi dati tra i due tubi.
Risultati
I risultati dei test di Zenit (con inclinazione diversa) sono i seguenti, per curiosità abbiamo aggiunto anche quelli con la finestra C1:
In questa prova vince il GMT SBM20, anche se a onor del vero i dati possono variare a seconda del momento della misura (e la statistica non è enorme). Per il resto i sensori cinesi si comportano bene, il segnale in uscita è pulito e il cross talking (interferenze tra sensori) tra i tubi è simile a quelli dei tubi sovietici, come si può vedere dalle immagini seguenti (Figure 5, 6, 7).

Figura 5 - Segnale in uscita dai GMT SBM20, notare il segnale di cross talking nel secondo canale (blu).

Figura 6 - Segnale in uscita dai GMT J305L, notare il segnale di cross talking nel primo canale (giallo).
In conclusione i tubi J305 sono sicuramente consigliabili per la costruzione di rivelatori di radioattività e piccoli telescopi di muoni come i nostri AMD5, sebbene siano risultati meno sensibili dei modelli SBM20.

Figura 7 - Rivelazione di un muone (coincidenza tra GMT) dai sensori J305L.
Futuri AMD5
A proposito di GMT, sono state prodotte le nuove board per i futuri AMD5, ma è ancora da stabilire quale sensore adottare. Essendo il costo dei J305 simile a quello dei più grandi J306, o degli SBM19 o SI22 russi (a patto di trovarli), si potrebbe pensare di utilizzare questi, in quanto una superficie di rivelazione maggiore produce risultati sicuramente migliori.
Per chi fosse interessato a contribuire alla sorte di quale tipo di sensore usare e altre caratteristiche può partecipare compilando questo modulo:

Figura 8 - Le nuove schede elettroniche per i rivelatori AMD5.
"La vita in un guscio di plasma" il nuovo libro di Marco Arcani 03.08.2026
La Terra è molto più di ciò che vediamo. Da lontano essa appare come una fragile sfera azzurra sospesa nello spazio. Ma osservata con gli "occhi" di una particella elementare, la Terra assume un aspetto completamente diverso: un nucleo protetto da un immenso guscio di plasma, immerso in una rete di campi elettrici e magnetici che la collegano al Sole e all'ambiente cosmico.Quel guscio invisibile non è soltanto una curiosità della fisica spaziale. È probabilmente uno degli ingredienti fondamentali che hanno permesso alla vita di nascere, evolversi e sopravvivere sul nostro pianeta.
La vita in un guscio di plasma accompagna il lettore in un viaggio attraverso magnetosfera, plasmasfera, fasce di Van Allen, aurore polari, raggi cosmici e missioni spaziali, mostrando come questi fenomeni siano parte di un unico sistema profondamente interconnesso.
Ma il libro propone anche una riflessione sul modo in cui costruiamo la conoscenza scientifica. Quando un modello riesce a spiegare solo parte dei fenomeni osservati, è legittimo chiedersi se esistano prospettive diverse, capaci di descrivere la Natura in modo più completo. Lo spirito della scienza non consiste nel difendere un paradigma, ma nel metterlo continuamente alla prova.
La scienza progredisce quando cambia il modo in cui osserviamo la realtà. A volte non servono soltanto strumenti sempre più potenti, ma anche nuovi punti di osservazione e la capacità di vedere con occhi nuovi quello che ci circonda da sempre. Il guscio di plasma della Terra è un esempio di come una prospettiva diversa possa rivelare una connessione profonda tra il nostro pianeta, il Sole e l’intero universo.
Misure di raggi cosmici con il pallone sonda del progetto SEM 3.07.2026
Nell’ultimo numero del "Giornale di Fisica" della SIF (Vol. 67, N. 2, aprile-giugno 2026) è stato pubblicato l'articolo sui risultati ottenuti dal Progetto SEM, realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico di Cariati (CS), guidati dal Prof. Domenico Liguori.
Ricordiamo che il pallone sonda è stato lanciato da Paola il 20 ottobre 2025, portando nel "vicino spazio" la strumentazione progettata per effettuare importanti esperimenti a quelle altitudini.
Il Progetto SEM è stato il risultato di una grande partecipazione tecnica e scientifica, con il contributo diimportanti enti di ricerca italiani, docenti, studenti e professionisti dove ABProject Space ha lavorato a fianco degli studenti e dei docenti nella progettazione della sonda e nelle attività di simulazione, lancio e recupero...

Fonte: Società Italiana di Fisica
AMS svela nuovi segreti sui raggi cosmici 12.07.2026
L’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dal 2011 ha analizzato oltre 200 miliardi di particelle. Ora la collaborazione AMS ha dimostrato che la tradizionale divisione dei raggi cosmici in soli due gruppi è incompleta. I raggi cosmici sono stati tradizionalmente classificati in particelle primarie, prodotte e accelerate da sorgenti astrofisiche, e particelle secondarie, generate quando i raggi cosmici primari interagiscono con la materia durante il loro viaggio nella Galassia (ad esempio in atmosfera). Grazie a 13,5 anni di dati e all’analisi di circa un milione di raggi cosmici composti da elementi pesanti, AMS ha scoperto che entrambi i gruppi presentano popolazioni differenti, in base alla loro rigidità magnetica. I risultati rivelano quindi quattro classi distinte di raggi cosmici: due tipi di raggi cosmici primari e due tipi di raggi cosmici secondari. La scoperta è stata resa possibile dalle misurazioni precise di cinque elementi pesanti — fosforo, cloro, argon, potassio e calcio — che portano a 20 il numero totale degli elementi studiati da AMS. I nuovi risultati dimostrano che la produzione e la propagazione dei raggi cosmici sono processi molto più complessi di quanto ipotizzato in precedenza...
Fonte: CERN Bulletin
Il libro AstroParticelle
26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.
Accedi | Registrati