Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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20/04/2019
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Storico delle attività scientifiche e didattiche

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I loghi di Astroparticelle:

Il libro AstroParticelle

26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.

Libro

 

In volo verso Nord

Del problema della radiazione ionizzante nei voli in alta quota ne abbiamo parlato in diverse occasioni, questa volta grazie alla collaborazione con Sabrina Mugnos e Luca Guallini abbiamo "toccato con mano" la quantità di particelle che si creano in atmosfera su interazione coi raggi cosmici che arrivano dallo spazio.
La misura riguarda il viaggio dall'Italia alla Lapponia, in occasione di una spedizione per osservare e studiare le aurore polari, il volo è avvenuto in due tappe: Malpensa-Helsinky e Helsinky-Ivalo. La misura è durata per tutto il tragitto dei voli raccogliendo dati molto interessanti...


Geiger "app" per rivelatori di muoni AMD5

I rivelatori di raggi cosmici sono molto simili a un contatore Geiger, essi contano il numero di particelle che attraversano il rivelatore in un determinato tempo, pertanto alcune app escogitate per contatori Geiger possono essere impiegate per valutare il conteggio dei raggi cosmici. Abbiamo provato due app Android compatibili con i rivelatori AMD: RadMeter e SmartGeiger Pro...

Un rivelatore di raggi cosmici AMD5 online a Lussemburgo

Da oggi entrano a far parte di ADA, i dati di un nuovo AMD5 installato al Lycée "Ermesinde" di Mersch.
Lo strumento è impiegato già da diverso tempo, dall'esimio prof. Andrea Grana per guidare i suoi studenti in numerosi esperimenti di fisica e come sussidio in un suo corso dedicato all'astronomia, parte di un più ampio percorso educativo.
La notevole mole di esperimenti prodotti rende la postazione di Mersch una tra le più attive della rete di ADA.

Come di consueto i dati sono visualizzabili dall'array di ADA

rivelatore amd5


Tra mare e monti per misurare la variazione del flusso dei raggi cosmici

Sulla rivista Astronomia della UAI di questo mese (Novembre/Dicembre 2018) un sapiente lavoro di Alessandra Curcio e Domenico Liguori (docenti presso il Liceo scientifico di Cariati - CS); i quali presentano un'esperienza interdisciplinare didattica ottenuta durante una gita scolastica: dal mare ai monti della Sila misurando la variazione del flusso dei raggi cosmici tramite un rivelatore di muoni AMD5.

misure di raggi cosmici al mare e in montagna

Missione stratosfera targata astroparticelle

Il gruppo ADA di Pozzuoli diretto da Marco Illiano ha recentemente organizzato - di propria iniziativa - il lancio di un pallone stratosferico che ha trasportato un carico di strumentazione scientifica fino a quasi 30000 m di quota. Un attività di questo tipo richiede grossi impegni anche per superare le lunghe e tediose trafile burocratiche relative ai permessi di volo.

All'evento ha partecipato anche l'Associazione Matese Escursioni, la cui presenza è stata fondamentale per il recupero del prezioso payload (così come chiamato il carico in gergo tecnico)...

ICD 2018 - Diventa scienziato per un giorno!

Anche quest'anno DESY rinnova l'appuntamento con la giornata cosmica internazionale; col motto "diventa scienziato per un giorno", ogni anno vengono coinvolti gli alunni delle scuole superiori di tutto il Mondo. Lo scopo dell'evento è quello di fare condurre misure reali sui raggi cosmici agli studenti e far confrontare i loro risultati con quelli dei "colleghi" a livello internazionale. Giunta alla settima edizione, quella del 29 novembre è una manifestazione da non perdere...

09.2018 Raggi cosmici in funivia

Prima della scoperta dei raggi cosmici, molti scienziati fecero misure dai luoghi più disparati per comprendere la natura di quella radiazione ionizzante e molto penetrante che veniva rilevata ovunque. Dalle torri più alte, alle cime delle montagne, da sott'acqua al mare, ai laghi d'alta quota; ci vollero anni per capire la provenienza di tale radioattività. Il rebus fu risolto nel 1912 da Victor Hess con i voli in pallone, il quale che capì che la fonte della radiazione doveva trovarsi al di fuori dal nostro pianeta...Una delle prime funicolari costruite in Europa è la funivia del colle di Bolzano, la cui inaugurazione risale al 1908. Quindi questo mezzo di trasporto era già in uso agli inizi del novecento durante la fase "investigativa" dei raggi cosmici, malgrado ciò, sembra che non vi siano testimonianze di misure fatte a bordo di funivie...

raggi cosmici in montagna sulla funivia

Misure in stratosfera

04.07.2018 Ieri mattina nel deserto del Nevada in USA è stato lanciato un pallone stratosferico sponsorizzato da Astroparticelle.it per un esperimento sui raggi cosmici a supporto della rete di rivelatori del progetto ADA (Astroparticle Detector Array).

Il pallone è stato spedito in stratosfera insieme a un team di studenti denominato "Earth to Sky Calculus" che dal 2015 monitora la radiazione ionizzante in atmosfera. Lo scopo dell'esperimento è triplice: sostenere la ricerca scientifica condotta da piccole realtà educative indipendenti; promuovere il progetto ADA sui raggi cosmici; riuscire a registrare tracce di particelle cosmiche tramite il CR-39...

Breve aggiornamento sull'andamento dei raggi cosmici (dal 2015 a giugno 2018).

L'ultimo report sull'intensità dei raggi cosmici mostrava una tendenza negativa dell'ultimo anno, con una fase di ripresa negli ultimissimi mesi, per vederci più chiaro è stata fata un'analisi su un periodo di tempo più lungo. I risultati indicano che dal 2015 al 2018 il flusso è aumentato di quasi il 7% , ma questa non è una sorpresa, la modulazione del flusso delle particelle cosmiche dovuta all'attività del Sole è ben conosciuta. Dal 2014 il Sole ha iniziato la sua discesa verso il periodo "tranquillo" e di conseguenza le astroparticelle sono aumentate. Perchè dobbiamo preoccuparci dell'aumento dei raggi cosmici?...

I metodi più comuni per vedere i raggi cosmici

I raggi cosmici sono particelle subatomiche, invisibili a occhio nudo e talmente piccole da risultare invisibili a qualsiasi microscopio. Si possono però in qualche modo "vedere" le tracce che essi lasciano quando attraversano la materia. In questa pagina evidenziamo i metodi più utilizzati, anche a livello professionale e gli strumenti realizzabili o reperibili in commercio per lo studio dei raggi cosmici...

Andamento dei raggi cosmici 2016-2018

In questa pagina viene riportata la tendenza dei raggi cosmici a terra, da ottobre 2016 ad oggi (04.2018). I dati sono stati prelevati dal rivelatore JUNG (Svizzera) appartenente alla rete mondiale di rivelatori di neutroni NMDB e da un rivelatore di muoni AMD5 della rete di ADA. I dati di AMD5 sono stati messi a confronto con i dati ambientali: temperatura e umidità...

L'Universo Elettrico e i Raggi Cosmici

La teoria dell'Universo Elettrico si basa sulla premessa che lo spazio è composto dal 99% di plasma, questo può esistere in diversi stati, se i livelli di energia sono bassi rimane in forma invisibile. Il plasma è anche un conduttore ed è pertanto percorso da correnti elettriche che però si evidenziano solo se ne mezzo spaziale c'è della materia ad esempio polvere o gas. La principale caratteristica della teoria dell'Universo Elettrico è la sua relativa semplicità e la capacità di spiegare i fenomeni cosmici con chiarezza senza avere bisogno di nuova fisica o nuove strane particelle...

Astroparticelle e reti neurali
di Marco Illiano

Quando si devono analizzare molti dati da sorgenti diverse, per lo studio di un determinato fenomeno si può ricorrere a diversi sistemi di analisi matematici o statistici. Se però da questi dati si pretende anche di ottenere una previsione del comportamento di quel fenomeno, allora bisogna creare un 'modello', e a questo scopo un buon metodo è quello di utilizzare le reti neurali. In particolare il modello neurale è un valido strumento per la simulazione dei dati raccolti dai rilevatori AMD...

International Cosmic Day.

Il 30 novembre 2017 si è svolta la sesta "Giornata Cosmica Internazionale", dove giovani studenti in tutto il mondo hanno esplorato i messaggeri dell'universo. Gli studenti hanno indagato i raggi cosmici che passano indisturbati attraverso tutti noi, hanno discusso i loro risultati con gli scienziati lavorando come in una collaborazione scientifica internazionale. L'evento è stato promosso dal DeutschesElektronen-Synchrotron (DESY) in collaborazione con NetzwerkTeilchenwelt in Germania e il centro di ricerca Fermilab con la sua rete di insegnanti QuarkNet negli Stati Uniti.......vai alla pagina...

Eruzione solare, raggi cosmici ed effetto Forbush.

Attualmente il Sole sta progressivamente diminuendo la sua attività periodica (di circa 11 anni) e si sta avviando verso la fase di quiete in cui il minimo di attività dovrebbe essere centrato a cavallo del 2019. In questo periodo tipicamente aumentano i buchi coronali (attività elettromagnetiche simili alle macchie solari ma prodotte sulla corona del Sole anzichè sulla fotosfera) e di solito le eruzioni solari diminuiscono come frequenza, ma quelle rare possono essere molto intense, questo è proprio il caso dell'evento avvenuto il 6 settembre 2017. La cosa interressante -dal nostro punto di vista - è che si nota una leggera diminuzione dei raggi cosmici, anche in tutti i rivelatori AMD5 della rete di ADA in funzione durante questo periodo...vai alla pagina...

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