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Premio Daniele Pigato

L'Unione Biellese Astrofili (UBA) e L'Osservatorio Astronomico & Astrofisico Biellese (OABi) - in collaborazione con due ricercatori dell'Università di Torino e col patrocinio del Comune di Occhieppo Inferiore e della Porvincia di Biella - organizzano un corso/concorso dedicato agli studenti degli ultimi anni di licei e istituti tecnici.


cosmic rays contest

Il progetto è dedicato alla memoria dell'astrofisico Daniele Pigato che è stato per molti anni membro del Consiglio Direttivo dell'UBA in qualità di Direttore scientifico dell'attività.

Per il progetto ADA è un onore essere partner e fornire tutto il supporto possibile per questa interessante e impegnativa iniziativa.

Il concorso si propone di fornire una serie di lezioni sui fenomeni astrofisici legati alle particelle di alta energia, come i raggi cosmici e consiste di: lezioni frontali, la partecipazione all'International Cosmic Day e una serie di misure e analisi. I principali argomenti del programma sono:

  • Osservare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e complessità, con particolare riguardo al campo della fisica delle alte energie.
  • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di strumenti grafici o di calcolo.
  • Comprendere problematiche di rilevanza astrofisica, legate alle particelle, ed essere in grado di ricondurle a modelli teorico-matematici semplici.
  • Trovare strategie di risoluzione di problemi di natura fisica.
  • Saper correttamente utilizzare il calcolo statistico e probabilistico nel contesto di problematiche astrofisiche.
  • Essere in grado di progettare e stendere un articolo scientifico specialistico.

Per maggiori informazioni e contatti scaricare il programma completo: Progetto_UBA

Il vincitore sarà scelto in base al proprio lavoro che consiste in una relazione accurata delle attività svolte.

COMMISSIONE SCIENTIFICA: Andrea Frassà (UniTO), Alessandra Frassati, Alessio Guglielminotti (UniTO), Agostino Giampietro, Roberto Maria Caloi, Carlo Dionisio, Marco Arcani.

COMMISSIONE PER LA PREMIAZIONE: Federico Gabbi, Flavio Frassati, Anna Buccellini, Emanuele Ramella, Monica Mosca, Renzo e Rina Pigato.

Responsabile del corso: Andrea Frassà (UniTO)

Presidente UBA: Federico Gabbi

Segretario UBA: Flavio Frassati

Altri docenti: Alessio Guglielminotti (UniTO)


cosmic rays contest





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⚛ In primo piano

Rivelatori AMD5 disponibili 19.09.2026

Durante l'estate sono stati portati a termine due nuovi rivelatori. Il primo è un AMD5 classico, di quelli utilizzati correntemente nel progetto ADA.  A differenza dei precedenti modelli, quest'ultimo è equipaggiato con sensori cinesi J305, i quali sono equivalenti agli SBM20 russi utilizzati finora, ma ormai difficilmente reperibili. Il secondo è un nuovo modello di AMD5 (New Edition) che monta schede elettroniche di nuova concezione e sensori più grandi (J306). I sensori di maggiori dimensioni rendono le misure ulteriormente più precise; questo modello è equivalente ad alcuni prototipi precedentemente costruiti come AMD11, AMD15 e AMD16. Il rivelatore è nato seguendo anche i risultati del nostro precedente sondaggio. Oltre alle caratteristiche condivise con i precedenti AMD, l'involucro utilizzato ha lo schermo trasparente con elettronica e sensori a vista. Altri due rivelatori AMD5 sono disponibili essendo stati dismessi da precedente utilizzo e revisionati completamente. Per chi fosse interessato, i rivelatori si possono visionare dalla consueta pagina dedicata: AMD5.

cosmic rays


"La vita in un guscio di plasma" il nuovo libro di Marco Arcani 03.08.2026

La Terra è molto più di ciò che vediamo. Da lontano essa appare come una fragile sfera azzurra sospesa nello spazio. Ma osservata con gli "occhi" di una particella elementare, la Terra assume un aspetto completamente diverso: un nucleo protetto da un immenso guscio di plasma, immerso in una rete di campi elettrici e magnetici che la collegano al Sole e all'ambiente cosmico.Quel guscio invisibile non è soltanto una curiosità della fisica spaziale. È probabilmente uno degli ingredienti fondamentali che hanno permesso alla vita di nascere, evolversi e sopravvivere sul nostro pianeta.

La vita in un guscio di plasma accompagna il lettore in un viaggio attraverso magnetosfera, plasmasfera, fasce di Van Allen, aurore polari, raggi cosmici e missioni spaziali, mostrando come questi fenomeni siano parte di un unico sistema profondamente interconnesso.

Ma il libro propone anche una riflessione sul modo in cui costruiamo la conoscenza scientifica. Quando un modello riesce a spiegare solo parte dei fenomeni osservati, è legittimo chiedersi se esistano prospettive diverse, capaci di descrivere la Natura in modo più completo. Lo spirito della scienza non consiste nel difendere un paradigma, ma nel metterlo continuamente alla prova.

La scienza progredisce quando cambia il modo in cui osserviamo la realtà. A volte non servono soltanto strumenti sempre più potenti, ma anche nuovi punti di osservazione e la capacità di vedere con occhi nuovi quello che ci circonda da sempre. Il guscio di plasma della Terra è un esempio di come una prospettiva diversa possa rivelare una connessione profonda tra il nostro pianeta, il Sole e l’intero universo.

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Muon Monitor in real time



☄ Il libro: Costruire un rivelatore di muoni a GMT

Il telescopio per i raggi cosmici

21.05.2021 - una guida per chi vuole cimentarsi nella costruzione di un rivelatore di particelle elementari e toccare con mano la fisica dei raggi cosmici e l’astronomia, due campi distinti e unificati dalla fisica delle astroparticelle...

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