Jungfrau
La regione dello JungFrau è una zona della Svizzera bernese che prende il nome dall'omonima montagna che svetta a oltre 4000 metri. Dal punto di vista paesaggistico è una zona di una bellezza estrema e quindi ambita meta turistica. Tra i luoghi più noti c'è il ghiacciaio dell'Aletsch che è il più esteso d'Europa, nelle vicinanze ci sono altri due ghiacciai, l'Eismeer e quello dell'Eiger.
Sul versante opposto c'è anche il monte Schilthorn, alto 2970 metri che ospita il ristorante girevole Piz Gloria, questo divenuto famoso per aver ospitato il set del film "Al servizio segreto di Sua Maestà", della fortunata serie James Bond 007.
Piz Gloria (Schilthorn.ch)
Top of Europe
Jungfraujoch è il nome di una specie di gola che separa lo Jungfrau dall'Eiger, qui su volontà dell'industriale svizzero Adolf Guyer Zeller è nata la stazione ferroviaria più alta d'Europa soprannominata anche "Top of Europe". Cento metri sopra alla stazione è stato costruito l'osservatorio astronomico Sphinx che ora è diventato un centro di ricerca per lo studio sull'inquinamento dell'aria (polveri sottili), gas serra e aerosol... Ma noi conosciamo bene questo osservatorio poiché spesso utilizziamo i dati "JUNG" dei neutron monitor, infatti lo Sphinx ospita anche due grandi rivelatori di raggi cosmici o meglio di neutroni cosmici, i quali sono dislocati in due sedi separate.
L'osservatorio Sphinx sullo Jungfraujoch a 3571 metri di altitudine.
Il viaggio
La nostra micro avventura parte dal soggiorno a Lauterbrunnen, un accogliente e tipico paese svizzero attraversato dalla ferrovia che conduce allo Jungfraujoch. Da Lauterbrunnen il percorso coi treni in totale dura circa 90 minuti; con un primo convoglio a cremagliera si arriva a Kleine Scheidegg (2000 m), qui si cambia treno e ci si imbarca sul tipico e veloce "trenino rosso" sempre a cremagliera (con il quale sono proposti molti tour delle Alpi), lo stesso treno in poche decine di minuti ci porta alla stazione sotterranea dello Jungfrau, con una sosta intermedia di 5 minuti che ci permette di ammirare il ghiacciaio Eismeer.
Parte del ghiacciaio Eismeer
Dalla cima dello Jungfraujoch, invece il ghiacciaio dell'Eiger non è visibile perchè nascosto dal monte Mönch, tuttavia i muoni lo vedono molto bene, infatti gli scienziati lo stanno osservando tramite il metodo della Mu-ray. Nei tunnel della ferrovia sono installati rivelatori di raggi cosmici che inquadrano il ghiacciaio e tramite il flusso di muoni ricostruiscono l'immagine del suolo su cui poggia il ghiaccio. Lo studio del "bedrock" con la tomografia a muoni permette di capire la morfologia del sottosuolo e valutare i rischi valanghe, dato che quasi ovunque i ghiacciai si stanno sciogliendo e i rischi di smottamento geologico aumentano.
Studio sul ghiacciaio Eiger (HFSJG)
Dal punto di vista turistico la stazione in cima all'Europa offre diversi punti di ristoro, opportunità per lo shopping, un parco giochi, una serie di allestimenti e un museo nel ghiaccio. Alla terrazza dello Sphinx ci si arriva con l'ascensore più veloce della svizzera che percorre 117 metri in 27 secondi, un toccasana per chi soffre il mal di montagna! L'osservatorio non è aperto per le visite pubbliche e purtroppo il nostro unico contatto non era disponibile, quindi la visita interna è rimandata. Allo Sphinx ci sono due rivelatori di neutroni, lo storico "JUNG" (IGY) in funzione dal 1958 e un modello NM64 in funzione dal 1986, questo è gemello di un altro detector ospitato dall'Università di Berna che gestisce i rivelatori e conduce gli studi sui raggi cosmici.
La terrazza dello Sphinx.
Altre immagini
Raggi cosmici allo Jungfrau
Non poteva mancare il consueto gioco di misura sui raggi cosmici al variare dell'altitudine, utilizzando il rivelatore AMD5 portatile abbiamo fatto tre rilevamenti a quote differenti confermando ancora una volta l'aumento dei raggi cosmici all'aumentare della quota. La prima misura è stata condotta a Lauterbrunnen (circa 800 metri di altitudine), la misura intermedia al passo del Sempione a 2000 metri tondi e la terza misura sulla terrazza dello Sphinx a 3571 metri. Come sempre l'andamento tra quota e flusso dei raggi cosmici non indica una relazione lineare, ma segue un certo andamento esponenziale, una cosa interessante a livello didattico potrebbe essere quella di calcolare esattamente la sua equazione.
Gli effetti della tempesta solare sulla rete ADA 15.11.2025
L'undici novembre è stata osservata un'eruzione solare molto potente, di classe X5.1, a cui ha fatto seguito, meno di un'ora dopo, l'osservazione di un CME. Sulla Terra il picco del flusso di protoni e l'indice di perturbazione geomagnetica (kp), hanno raggiunto il massimo il 12 novembre e nella maggior parte dei nostri rivelatori si è potuta notare una sensibile diminuzione nel flusso dei raggi cosmici galattici; questo meccanismo è conosciuto come effetto Forbush...
Il Liceo “Patrizi” di Cariati torna nella stratosfera 18.10.2025
Dopo il successo delle precedenti missioni, gli studenti del liceo sono pronti a vivere una nuova avventura scientifica con il Progetto SEM (Stratospheric Experiment Mission), un’iniziativa che unisce ricerca, formazione e passione per la scienza.
L’obiettivo di questa nuova missione è ambizioso e affascinante: studiare le radiazioni cosmiche e i loro effetti sull’uomo e sulla vita biologica. Gli studenti analizzeranno come i raggi cosmici interagiscono con batteri, cellule umane e DNA, contribuendo a comprendere meglio i rischi e le potenzialità dell’esposizione alle radiazioni in ambienti estremi.
Il progetto nasce grazie alla collaborazione con università, enti di ricerca e laboratori scientifici di livello nazionale, che affiancano i giovani scienziati in tutte le fasi: dalla progettazione del payload fino all’analisi dei dati raccolti in quota.
Il lancio del pallone stratosferico è previsto per il 20 ottobre dallo stadio comunale di Paola (CS), e sarà possibile seguirlo anche in diretta. Un’esperienza che porta la scuola “oltre i confini del cielo”, dove scienza, tecnologia e sogni si incontrano per costruire il futuro.

Indebolimento del campo magnetico terrestre 24.11.2025
Nuovi dati dai satelliti Swarm dell’ESA mostrano che l’Anomalia del Sud Atlantico — una zona in cui il campo magnetico terrestre è insolitamente debole — continua ad ampliarsi e ad indebolirsi. Dal 2014 la sua estensione è cresciuta in modo significativo, permettendo a un numero maggiore di particelle ad alta energia di raggiungere l’atmosfera. Questo aumento di radiazioni accresce il rischio di malfunzionamenti, perdita di dati e danni ai satelliti, oltre a rappresentare un pericolo aggiuntivo per gli astronauti che attraversano la regione. Gli scienziati collegano questi cambiamenti a strutture magnetiche in movimento nelle profondità del nucleo esterno terrestre, anche se le cause esatte restano poco chiare.Nonostante l’evoluzione rapida dell’anomalia, i ricercatori sottolineano che non ci sono segnali di un’imminente inversione dei poli magnetici. Si tratta invece di fluttuazioni naturali del campo magnetico che richiedono un monitoraggio continuo per proteggere le future operazioni spaziali...

Fonte: EoS
Il libro AstroParticelle
26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.
Accedi | Registrati