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Astroparticelle - NewsAPi News
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Cosmic Rays Science

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Cosmic Ray Physics

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Experiments

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Education

Liceo "Marie Curie" Tradate

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Atmospheric Science

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Climate Change Science

Lys Glacier

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Detector technology

Courtesy: M. Illiano ADA Pozzuoli NA

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Cosmic Rays Science

Courtesy: Lycée "Ermesinde" - Mersch Lussemburgo

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Courtesy: Istituto di Istruzione Superiore IIS CARIATI CS

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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Cosmic Rays underground

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Cosmic Rays Science

Courtesy: ABACHOS

IN PRIMO PIANO

News ed esperimenti in corso, 26/10/2020

Influenza dell’attività solare e dei raggi cosmici su alcuni parametri del clima 24.10.2020
 di Domenico Liguori

Sulla rivista Astronomia dell' Unione Astrofili Italiani, un articolo del prof. Domenico Liguori, membro fondatore del progetto ADA e docente di fisica e matematica presso il Liceo scientifico di Cariati (CS). L'attività scientifica del suo laboratorio di fisica che integra ADA, in sei anni ha messo in risalto il rapporto tra attività solare, raggi cosmici e i parametri meteo, con una importante evidenza di una relazione tra l'andamento della temperatura del mare e il flusso dei raggi cosmici...


International Cosmic Day 2020 10.10.2020

In questo prolungato periodo di pandemia, anche per le comunità scientifiche diventa complicata qualsiasi iniziativa, mostra o manifestazione pubblica. DESY quest'anno rinnova l'appuntamento con la giornata cosmica internazionale, tuttavia a differenza degli scorsi anni e viste le difficoltà che le scuole si trovano giornalmente ad affrontare, l'evento viene proposto in maniera più semplice. Lo scopo della manifestazione rimane quello di fare scoprire il mondo dei raggi cosmici...


Astroparticelle con gli occhiali
di Marco Illiano e Marco Arcani 

Su Coelum di settembre 2020 un articolo dedicato ai nostri voli coi palloni stratosferici realizzati nel corso del 2018, come ricorderete il primo era stato lanciato dal Nevada in collaborazione con Spaceweather.com e il secondo era stato lanciato da Cusano Mutri (BN) in collaborazione con l'Associazione Matese Escursioni. I risultati di entrambi gli esperimenti sono stati strabilianti sia dal punto di vista tecnico-scientifico che da quello didattico, pertanto era inevitabile condividere le esperienze con una pubblicazione ufficiale.  
Coelum Astronomia è ora l'unica rivista scientifica gratuita per gli appassionati del cielo e si può consultare e scaricare liberamente dal sito ufficiale.




Cryoconite 14.08.2020

Il particolato atmosferico si deposita ovunque, ma quando si deposita su neve o ghiaccio prende il nome di cryoconite (o crioconite). La presenza di elementi a base di carbonio come la fuliggine rende questo composto scuro, tanto da essere facilmente visibile sulla superficie dei ghiacciai. La cryoconite è una materia affine ai raggi cosmici nel senso che unisce ricercatori appartenenti a discipline scientifiche differenti e per diversi motivi..


Astroparticelle.it compie 10 anni!

Era il 19 maggio 2010 quando per qualche misterioso impulso decisi di registrare il dominio "astroparticelle.it" dedicato allo studio sui raggi cosmici. Sono passati solo dieci anni, eppure nel frattempo sono cambiate moltissime cose; dieci anni fa le nozioni sulle particelle cosmiche erano confinate in qualche sintetico paragrafo di pochi libri di astronomia, oppure trattate in pubblicazioni specializzate. In dieci anni si può dire che a livello popolare e scolastico ora questa materia è sicuramente conosciuta. La spinta principale credo sia dovuta al centenario del 2012 che ha rilanciato questi temi a livello popolare e ha alimentato la scrittura di molti articoli e libri, tuttora credo siano quattro i libri in italiano reperibili sui raggi cosmici. Nel 2012 insieme alla spedizione VHANESSA in mongolfiera è stato inaugurato il primo "International Cosmic Day" e nel 2013 è nato il nostro progetto ADA, così questa disciplina scientifica non poteva non dilagare anche in ambito scolastico.


La homepage così come appariva nel 2010.

In questa decade sono stati fatti anche grandi passi in campo tecnologico, basti pensare alle tomografie a muoni, al rilevamento dei raggi cosmici tramite le onde radio o all'utilizzo degli isotopi cosmogenici nel campo della datazione di elementi ed eventi geologici e molto altro. Credo che un piccolo merito sulla divulgazione della fisica dei raggi cosmici sia da attribuire a questo portale, a tutte le persone che vi hanno collaborato e che hanno saputo intuire le potenzialità di questa materia incredibilmente multidisciplinare. Sono davvero molti quelli che hanno contribuito al sito astroparticelle, ai suoi esperimenti e al progetto ADA, persone anzi direi scienziati che dovrei ringraziare uno ad uno, ma che evito di elencare solo per il terrore di dimenticare qualcuno (ma presto ci dovrò provare). Attualmente sono oltre trentotto gli studiosi coinvolti nel progetto ADA e più di cento gli iscritti che ricevono la newsletter annuale.

Per celebrare i dieci anni erano in progetto alcune novità, la situazione COVID-19 ha ovviamente bloccato anche questo, ma il 2020 non è ancora finito e vedremo se nei prossimi mesi sarà possibile recuperare qualcosa...

M.A.


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C'era una volta

Una pagina estratta automaticamente dai nostri archivi, ID num: 7

Rivelatore e contatore di astroparticelle (raggi cosmici) a tubi Geiger.

AMD4 astroparticles Geiger counter

Qualsiasi contatore Geiger è di per se un ottimo rilevatore di raggi cosmici, chi utilizza tali strumenti sa infatti che anche senza la presenza di elementi radioattivi si ha il movimento dell'ago dello strumento che rileva quindi una certà attività, chiamata r. di fondo, tuttavia questa radiazione può provenire anche dal terreno o dall'aria... vai alla pagina...

 

To the top

Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...


News dal Mondo


Prima misurazione della radiazione cosmica sulla superficie lunare (25.09.2020)

Si parla di un ritorno all'eplorazione umana sulla Luna, ma questa è sempre associata al rischio per gli astronauti di assorbire radiazione ionizzante, i quali sarebbero esposti ai pericolosi raggi cosmici e alle particelle solari. Gli strumenti del Lunar Lander cinese Chang’E 4 hanno effettuato per la prima volta una misurazione contemporanea per due tipi di radiazione: particelle neutre (neutroni) e particelle cariche (ionizzanti). I risultati indicano una dose assorbita pari a circa 13 μGy/h (nel silicio) e una dose assorbita di 3 μGy/h per la radiazione neutra (per confronto coi raggi X, siamo nell'ordine di una radiografia dentale panoramica ogni ora - n.d.r.).  I dati sono in accordo coi precedenti risultati di CRaTER, uno strumento a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter che orbita intorno alla Luna.

Fonte: ScienceAdvances


L'Osservatorio di raggi cosmici Pierre Auger affina lo spettro sui raggi cosmici UHECR (24.09.2020)

In due articoli appena usciti su riviste scientifiche internazionali (Physical Review Letters e Physical Review D) sono stati pubblicati i risultati dei dati raccolti e che danno una spiegazione della forte attenuazione del flusso di queste particelle a un energia intorno a 50 EeV (Ultrahigh-Energy Cosmic Rays). Tale fenomeno sarebbe originato dagli effetti combinati della massima energia raggiungibile nei siti di accelerazione e delle interazioni con la radiazione cosmica di fondo. Tra la collaborazione Auger ci sono anche numerosi scienziati italiani.

PDF APS

Fonte: GSSI


Aurora in raggi UV osservata sulla cometa 67P (21.09.2020)

Analizzando i dati della sonda Rosetta, gli scienziati hanno constatato la formazione di un aurora in radiazione ultravioletta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un aurora si forma quando gli elettroni del plasma solare sono iniettati a grande velocità nelle atmosfere dei pianeti. Gli elettroni eccitano le molecole che perciò si illuminano. Questo significa che nonostante l'assenza di un campo magnetico la cometa deve avere un campo elettrico che accelera gli elettroni e la debole atmosfera (chioma) permette la formazione dell'aurora, la prima in assoluto osservata intorno a una cometa.

Fonte: ESA


☀ Sole e space weather


Advice

  • 2010 - 2020 Astroparticelle.it compie 10 anni!...

  • Libro sui raggi cosmici

    Il libro AstroParticelle

  • ADA logo

    Il progetto sperimentale ADA sui raggi cosmici.

  • Rivelatore AMD5


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