Astroparticelle logo

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

Homepage @-mail Login Risorse per la didattica
Ricerca argomento:
19/05/2019
Bookmark and Share
AttivitàDa TerraDallo SpazioAppuntiNewsletterPartnersRecensioni
 
     
Organizzazione
Introduzione alle AstroParticelle
Victor Hess e i raggi cosmici
VHANESSA expedition
Rivelatore didattico AMD5
Il progetto A.D.A.
Esperimenti
Segui Astroparticelle su Twitter
  • Il libro AstroParticelle

    Libro sui raggi cosmici

  • Osservatorio ADA

    ADA logo
    Il progetto sperimentale ADA sui raggi cosmici.

  • Rivelatore AMD5

  • Esperimento in corso:


    I raggi cosmici e gli effetti geofisici a terra

Monitor Muoni:

Mu-Monitor (ver.2017):

Sole e space weather:

Esperimento ADA 2018-2019 sugli effetti geofisici in corso...

I dati del vento solare:

solar wind plotter


 

 

 

 

 

In primo piano:

Aura e raggi cosmici

Un aura è un disturbo visivo di carattere neurologico che di solito si presenta sotto forma di "scotoma scintillante", si può definire come una tempesta elettrica cerebrale prodotta dai segnali bioelettrici delle cellule nervose, meglio note come neuroni. Se anche l'aura fosse innescata dai raggi cosmici? Alcune ricerche suggeriscono una relazione tra diverse malattie e l'intensità dei raggi cosmici, l'attività del Sole, o del campo magnetico della Terra che sono comunque tre elementi interconnessi. Per questa nuova ricerca abbiamo sviluppato una app che in pratica è un diario su cui segnare i fenomeni di aura visti durante un anno. Stiamo perciò cercando persone sane - che sperimentano l'aura visiva - disposte ad annotare il luogo e il momento esatto in cui compare l'aura...


   

AstroRad 5 e il nuovo handbook

Qualche mese fa è stata distribuita la nuova versione del software AstroRad che serve per registrare i dati dai rivelatori di raggi cosmici AMD5. Mancava però la stesura del nuovo manuale di utilizzo che ora è stata completata ed è disponibile nella consueta pagina dedicata al software...


   

Quando arriverà la prossima supernova della Via Lattea?

Dal 1604 siamo in attesa di assistere all'esplosione di una stella della Via Lattea. Un argomento sempre attuale, trattato qualche anno fa e ora riproposto su queste pagine. Registrare i segnali della futura stella che dovesse esplodere all'interno della nostra Galassia è uno degli scopi principali del progetto ADA, un osservatorio didattico costantemente a caccia di raggi cosmici...

Kepler 1604


   

Conferenza di Marco ARCANI  sul tema  
Astroparticelle con gli occhiali
Nell’ambito delle sue ricerche sui raggi cosmici il relatore presenta i risultati di due esperimenti effettuati con palloni stratosferici fino a 30.000 metri di quota. Il primo esperimento si è svolto  nel cielo del deserto tra California e Nevada, il secondo  dal Parco Regionale del Matese. In entrambi i casi le particelle cosmiche sono state catturate con trappole molto particolari e insospettabili...

Lunedì 18 Marzo 2019
 h 21,  Villa Truffini, Tradate VA


   

Se il Sole dorme gli isotopi ballano
di M.Arcani

Su Nuovo Orione di Febbraio si parla dell'aumento dei raggi cosmici durante il minimo attuale di attività solare. Quando il Sole è privo di macchie scure (zone di grande attività elettromagnetica) significa che è in una fase di quiete, questo corrisponde all'aumento di raggi cosmici e conseguentemente all'aumento di isotopi radioattivi in atmosfera. Oltre a vari effetti geofisici, alcuni studi recenti stanno correlando certe malattie con questo fenomeno...


   

Altri articoli nella sezione "attività">>>

 

News dal mondo:

LHAASO Operativo

Il 26 Aprile scorso è stato ufficialmente inaugurato il nuovo osservatorio di raggi cosmici LHAASO (Large High Altitude Air Shower Observatory). Situato nella parte orientale del plateau tibetano a 4.400 metri sul livello del mare, questo nuovo osservatorio è stato costruito per studiare i raggi gamma primari. Il flusso dei raggi cosmici primari è composto principalmente da protoni, tuttavia questi vengono deviati dai campi magnetici interstellari perdendo l'informazione sulla direzione di provenienza. I raggi gamma possono essere rivelati solo ad alta quota dove la loro energia non è ancora sensibilmente assorbita dall'atmosfera, ma il vantaggio è che a differenza dei protoni, i fotoni gamma  non vengono deviati dai campi magnetici e quindi possono fornire indicazioni sulle sorgenti.

Fonte: nature


   

20.03.2019 Misurare il voltaggio delle nubi coi muoni

Un nuovo approccio nell'impiego dei muoni atmosferici sembra sia stato eseguito con successo dal team dell'osservatorio di raggi cosmici GRAPES-3, una collaborazione indo-giapponese situata in India. Lo scopo dei ricercatori, questa volta è stato quello di misurare il potenziale elettrico delle nuvole, la misura è stata ottenuta utilizzando i dati dell'osservatorio di muoni che è un tipico array di rivelatori distribuiti su una certa superficie.
L'esperimento è stato condotto osservando il flusso dei muoni durante 183 temporali avvenuti in tre anni e sviluppando un complesso modello al calcolatore elettronico, per determinare il grado di deviazione dei muoni prodotto dai campi elettrici presenti durante i temporali. Il risultato - con tutte le cautele del caso - indica che la tensione elettrica tra le nuvole può raggiungere e superare un miliardo di Volt, molto superiore a quanto finora misurato coi palloni atmosferici il cui valore massimo è stato di 130 milioni di Volt....

Fonte: APS


   

6.03.2019 Nei cieli del Nord ricompare Steve

 Malgrado sembri un'aurora boreale, questo fenomeno luminoso scoperto recentemente non viene innescato da particelle che eccitano gli atomi, come nel caso delle aurore. Il fenomeno è classificato come SAID (Sub Auroral Ion Drift) e sembra più una corrente elettrica propagata nel plasma della termosfera, ma è ancora tutto ignoto, compresa l'altitudine a cui si sviluppa. La sua larghezza è di pochi chilometri, mentre la sua estensione est-ovest è di migliaia di chilometri. Steve è stato scoperto da ricercatori indipendenti, comuni cittadini che si dedicano alla scienza, un affronto alle camere All-Sky degli osservatori professionali che osservano il cielo da diversi anni e che non si sono accorti del fenomeno. Gli "scienziati-cittadini" lo hanno chiamato Steve in ricordo del film-cartone "Over the Hedge" (in italiano "La gang del bosco") dove i protagonisti trovano un oggetto misterioso e lo chiamano appunto Steve...

Foto di Robert Downie

Fonte:EOS


   

20.02.2019 Esplosioni di luce individuate da Lomonosov nell'alta atmosfera.

Il satellite Lomonosov prende il nome dallo scienziato Mikhail Lomonosov ed è stato costruito per studiare i raggi cosmici ad alta energia e i fenomeni di luce transienti (TLE) nell'atmosfera superiore.
Recentemente gli strumenti di Lomonosov  hanno registrato più volte "esplosioni" di luce molto potenti a diverse decine di chilometri di quota. Il fenomeno è ancora inspiegato e il dito è puntato sull'interazione tra i raggi cosmici e l'atmosfera, in quanto il cielo era sgombro da temporali e nuvole...


Satellite Lomonosov


   

Altri articoli nelle newsletter>>>

INFN
CERN LHCF
APPEC-ASPERA
supernova alert
supernova alert
  
Registrati | Accedi all'area riservata:

Powered by: www.arcarth.com

 

Collabora con noi ׀ Segnala evento

© 2010 - 2019 astroparticelle.it