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Cosmic Rays Science

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Courtesy: M. Illiano ADA Pozzuoli NA

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Courtesy: Lycée "Ermesinde" - Mersch Lussemburgo

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Courtesy: Istituto di Istruzione Superiore IIS CARIATI CS

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Courtesy: ABACHOS

IN PRIMO PIANO

News ed esperimenti in corso, 01/12/2021

Nuova postazione ADA sul Monte Cimone

Dai primi giorni di settembre, un rivelatore di muoni AMD11 ha iniziato la sua attività di misura del flusso dei raggi cosmici nella sede del Centro dell’Aeronautica Militare di Montagna (CAMM) di Sestola. L'idea partita dal Gen. Elia Rubino (Associazione Arma Aeronautica e ADA di Caserta) si è concretizzata grazie alla disponibilità del T. Col. Daniele Biron Comandante del CAMM. Il rivelatore è ora installato nella sede militare di Sestola ai piedi del Monte Cimone e dopo un periodo di "rodaggio" verrà possibilmente trasferito nel laboratorio di telecomunicazioni e meteorologia, a 2100 metri di quota. A questa altitudine l'intensità di particelle cosmiche è maggiore e questo permetterà di ampliare lo spettro di studi. I dati dei raggi cosmici registrati dal CAMM sono visibili sul sito dedicato: Detector Monte Cimone, oltre che nella rete del progetto ADA.


ICD 2021 - Diventa scienziato per un giorno!

DESY quest'anno rinnova l'appuntamento con la giornata cosmica internazionale festeggiando i dieci anni dal primo evento, come per lo scorso anno viste le difficoltà che le scuole si trovano giornalmente ad affrontare, l'evento viene proposto in maniera più semplice. Lo scopo della manifestazione rimane quello di fare scoprire il mondo dei raggi cosmici, per cui l'unica cosa importante è discutere sulle particelle cosmiche ed eventualmente organizzare qualsiasi progetto in assoluta libertà. Si può pensare a lezioni in presenza, masterclass, classi didattiche in modalità a distanza, video conferenze...


Calcolo di Pi greco con AstroRad 6

AstroRad è il software utilizzato per il conteggio dei raggi cosmici nei rivelatori AMD5 collegati in rete al progetto ADA. In questa ultima versione sono stati corrette alcune imperfezioni e ripristinato un pannello (presente nella versione 401se) che genera parole, lettere e quindi frasi casuali al passaggio dei raggi cosmici. Avendo sempre come punto focale la didattica, nella sesta versione del programma è stata aggiunta anche una scheda con la quale il progressivo passaggio dei raggi cosmici attiva il calcolo di pi greco col metodo di Monte Carlo...


CosmicrayFly - simulazione dei raggi cosmici in atmosfera 06.08.2021

Lo scopo della realizzazione di questo modello è stato quello di generalizzare il flusso dei raggi cosmici secondari così come si misurerebbe su un pallone stratosferico da terra fino a 40.000 metri di quota. Il comportamento della radiazione cosmica nell'atmosfera non è semplice da rappresentare. I raggi cosmici (primari) arrivano dallo spazio e interagiscono con l'aria producendo sciami di particelle elementari che siamo abituati a chiamare raggi cosmici secondari. Il genere di particelle prodotte in questi sciami è vasto e a seconda dell'energia del raggio cosmico primario, il comportamento e l'intensità dei secondari possono variare anche di molto...


AMD15 - Nuovo rivelatore di raggi cosmici a GMT

AMD15 è un nuovo prototipo per rivelare i muoni cosmici che utilizza due sensori relativamente grandi, tipo Si21G (210 x Ø18 mm di superficie utile). Il rivelatore è stato costruito con lo scopo di valutare questi GMT mai utilizzati in precedenza. Come per tutti i rivelatori di raggi cosmici si considera come muone (raggio cosmico secondario) solo la particella che attraversa almeno due contatori allineati su di un asse - entro un determinato tempo...


To the top

C'era una volta

Una pagina estratta automaticamente dai nostri archivi, ID num: 34

Online il rivelatore AMD5 del M.te Lema(CH) e un rivelatore AMD6 a Venegono I. (VA).

rivelatore astroparticelle

L'Osservatorio astronomico del M.te Lema gestito dal gruppo di astrofili Le Pleiadi ha da qualche giorno installato un rivelatore di raggi cosmici AMD5. I dati online da oggi si aggiungono a quelli degli altri detectors del progetto ADA. Quasi contemporaneamente è stato attivato anche un'altro rivelatore (AMD6 nella sede di Venegono Inferiore) sempre dedicato al progetto ADA.

Entro pochi mesi i rivelatori attivati tra Italia e Svizzera saranno oltre una decina:


I dati dei rivelatori sono visibili dal pannello di controllo di ADA vai alla pagina...

 

To the top

Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...


News dal Mondo


Funghi come scudi per le radiazioni letali 11.11.2021

La mancanza di un'efficace schermatura contro le radiazioni ionizzanti è una delle maggiori sfide ancora da superare per intraprendere viaggi a lungo termine nello spazio profondo. Sulla Terra, l'atmosfera e la magnetosfera del pianeta ci proteggono dalle forme più letali di radiazioni - quelle prodotte dai brillamenti solari e dai raggi cosmici galattici. Diverse tecniche sono state ideate come schermi di protezione, questo esperimento condotto a bordo della stazione spaziale ISS ha mostrato che i livelli di radiazione attenuati da uno strato di funghi spesso 1,7 mm sono risultati inferiori di circa il 2,17% rispetto al campione non filtrato. Inoltre i funghi sono cresciuti di circa il 21% più velocemente di quanto non facciano sulla Terra, il che significa che lo schermo protettivo per gli astronauti potrebbe effettivamente diventare più robusto nel tempo durante la missione. Il team stima che su Marte, per ridurre i livelli di radiazioni a condizioni simili alla Terra, un habitat dovrebbe essere coperto da uno strato di funghi radiosintetizzanti dello spessore di 2,3 metri. Naturalmenre è un po' presto per applicazioni pratiche di questi sistemi nei viaggi spaziali...

Fonte: Universe Today


SWGO 4.11.2021

Alcuni ricercatori stanno mettendo a punto un nuovo progetto pilota per rilevare i raggi gamma a più alta energia che arrivano nell'emisfero australe. Catturare fotoni dall'universo con energie ben al di sopra dei peta elettronvolt (1015 eV) è la chiave per svelare i suoi segreti più oscuri. Sebbene ci siano osservatori in grado di rilevare raggi gamma peta elettronvolt (PeV) situati nell'emisfero nord, nessuno è ancora installato nell'emisfero sud e quindi non abbiamo misurazioni di raggi gamma di queste energie prodotti da pulsar e resti di supernova provenienti dalle parti meridionali della nostra galassia. Il Southern Widefield Gamma-ray Observatory (SWGO) ad Arequipa, in Perù, sarà il primo del suo genere in grado di rilevare questi raggi gamma ad alta energia nell'emisfero australe utilizzando il metodo a scintillazione e sarà composto da 6500 serbatoi d'acqua distribuiti su un'area di un chilometro quadrato.

Fonte. COSMOS


I raggi cosmici dicono che i vikinghi erano in America esattamente 1000 anni fa. (23.10.2021)

Il fatto che i vichinghi scoprirono il Nord America prima di Colombo è noto da tempo, ma finora non c'era una data precisa. Analizzando reperti di legno dal sito archeologico di L'Anse aux Meadows (su un'isola, provincia del Canada) gli archeologi sono riusciti a definire una data esatta dell'insediamento vichingo. La certezza risiede nei dati del carbonio radioattivo (C-14) prodotto dai raggi cosmici solari. Una tempesta solare identificata negli anelli degli alberi di tutto il mondo è datata tra il 992 e il 993 d.C.  Questo picco appare anche in quattro pezzi di legno intagliati tramite strumenti metallici che potevano appartenere solamente ai vichinghi. Dal decadimento del radiocarbonio questi reperti portano la data 1021 d.c.


Fonte: Science Alert - Nature
 


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