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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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16/12/2018
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In primo piano:

Un rivelatore di raggi cosmici AMD5 online a Lussemburgo

Da oggi entrano a far parte di ADA, i dati di un nuovo AMD5 installato al Lycée "Ermesinde" di Mersch.
Lo strumento è impiegato già da diverso tempo, dall'esimio prof. Andrea Grana per guidare i suoi studenti in numerosi esperimenti di fisica e come sussidio in un suo corso dedicato all'astronomia, parte di un più ampio percorso educativo.
La notevole mole di esperimenti prodotti rende la postazione di Mersch una tra le più attive della rete di ADA.

Come di consueto i dati sono visualizzabili dall'array di ADA

rivelatore amd5


Tra mare e monti per misurare la variazione del flusso dei raggi cosmici

Sulla rivista Astronomia della UAI di questo mese (Novembre/Dicembre 2018) un sapiente lavoro di Alessandra Curcio e Domenico Liguori (docenti presso il Liceo scientifico di Cariati - CS); i quali presentano un'esperienza interdisciplinare didattica ottenuta durante una gita scolastica: dal mare ai monti della Sila misurando la variazione del flusso dei raggi cosmici tramite un rivelatore di muoni AMD5.


   

Missione stratosfera targata astroparticelle

Il gruppo ADA di Pozzuoli diretto da Marco Illiano ha recentemente organizzato - di propria iniziativa - il lancio di un pallone stratosferico che ha trasportato un carico di strumentazione scientifica fino a quasi 30000 m di quota. Un attività di questo tipo richiede grossi impegni anche per superare le lunghe e tediose trafile burocratiche relative ai permessi di volo.

All'evento ha partecipato anche l'Associazione Matese Escursioni, la cui presenza è stata fondamentale per il recupero del prezioso payload (così come chiamato il carico in gergo tecnico)...


   

09.2018 Raggi cosmici in funivia

Prima della scoperta dei raggi cosmici, molti scienziati fecero misure dai luoghi più disparati per comprendere la natura di quella radiazione ionizzante e molto penetrante che veniva rilevata ovunque. Dalle torri più alte, alle cime delle montagne, da sott'acqua al mare, ai laghi d'alta quota; ci vollero anni per capire la provenienza di tale radioattività. Il rebus fu risolto nel 1912 da Victor Hess con i voli in pallone, il quale che capì che la fonte della radiazione doveva trovarsi al di fuori dal nostro pianeta...Una delle prime funicolari costruite in Europa è la funivia del colle di Bolzano, la cui inaugurazione risale al 1908. Quindi questo mezzo di trasporto era già in uso agli inizi del novecento durante la fase "investigativa" dei raggi cosmici, malgrado ciò, sembra che non vi siano testimonianze di misure fatte a bordo di funivie...


   

Misure in stratosfera

04.07.2018 Ieri mattina nel deserto del Nevada in USA è stato lanciato un pallone stratosferico sponsorizzato da Astroparticelle.it per un esperimento sui raggi cosmici a supporto della rete di rivelatori del progetto ADA (Astroparticle Detector Array).

Il pallone è stato spedito in stratosfera insieme a un team di studenti denominato "Earth to Sky Calculus" che dal 2015 monitora la radiazione ionizzante in atmosfera. Lo scopo dell'esperimento è triplice: sostenere la ricerca scientifica condotta da piccole realtà educative indipendenti; promuovere il progetto ADA sui raggi cosmici; riuscire a registrare tracce di particelle cosmiche tramite il CR-39...


   

 

News:

Ipotesi supernove per le grandi estinzioni

I raggi cosmici provenienti dalle supernove potrebbero essere stati la causa dell'estinzione di molte specie di vita marine.
Diversi studi sostengono questa ipotesi e quest'ultima ricerca evidenzia ancora una volta come la radiazione cosmica sia pericolosa per la vita. Le ipotesi delle varie estinzioni di massa coinvolgono: attività vulcaniche, impatti di comete (o asteroidi) e radiazione ionizzante proveniente dallo spazio o dal Sole.
In questo studio viene messa in risalto l'elevata presenza di Ferro-60, un isotopo radioattivo riconducibile all'alba del pleistocene (2.5 milioni di anni fa) quando i mari erano popolati da mostri marini come i megalodon.
I raggi cosmici potrebbero essere stati prodotti da esplosioni di supernove nelle vicinanze del nostro sistema solare. La Terra infatti fa parte di un enorme sistema locale che si estende per 300 anni luce e abbraccia il sistema solare e le regioni circostanti dello spazio interstellare. L'evento più plausibile riguarda una serie di esplosioni di supernova che potrebbe persino spiegare come la Terra sia stata immersa in alti livelli di radiazione durati abbastanza a lungo da provocare danni reali alle sue forme di vita....

Fonte: Astrobiology


   

In search of the cosmic rays
The story of Domenico Pacini

Lavoro di Lorenzo Marafatto

Un libro sulla storia della ricerca sui raggi cosmici che riporta l’importante contributo quasi sconosciuto da parte del fisico italiano Domenico Pacini (1878-1934). Il libro è scritto in inglese ed esplora tutto il percorso di ricerca di Pacini. Contiene anche la traduzione degli articoli originali di Pacini, dall’italiano all’inglese. La scelta della lingua inglese giustifica lo scopo, che  è quello di evidenziare questi importanti lavori a livello internazionale e dare a Pacini il giusto riconoscimento nella storia della scienza.

Vai all'editore: Aracne

Presto anche tra le nostre recensioni...


   

Misurata la massa terrestre usando per la prima volta i neutrini

I neutrini arrivati al rilevatore di IceCube (Antartide) hanno sondato gli strati della Terra da diverse angolazioni. La misura è stata possibile sfruttando la caratteristica principale dei neutrino che è quella di attraversare la material senza quasi interagire. Se immaginiamo un neutrino proveniente dal lato opposto del pianeta, al Polo Nord, questo passerà attraverso la crosta terrestre, il mantello e il nucleo prima di raggiungere il Polo Sud. Metre uno che si muove in diagonale può attraversare solo la crosta. Misurando quanti neutrini provengono da vari angoli, il team ha dedotto le densità delle diverse parti della Terra e della sua massa totale. La tecnica non rivela ancora nulla di nuovo, ma un giorno potrebbe aiutare gli scienziati a capire se l'interno del nostro pianeta è davvero come lo immaginiamo.

La ricerca è pubblicata su Nature


   


Il 26 settembre 2018 Luisa Cifarelli (Università di Bologna) presenterà al CERN:

Measuring cosmic ray showers up to the North Pole

Quest'estate, il PolarQuEEEst, un nuovo rilevatore di raggi cosmici compatto sviluppato nell'ambito del progetto EEE, ha raccolto le prime misurazioni al mondo su raggi cosmici a livello del mare, raggiungendo una latitudine senza precedenti (82°N). Il rilevatore ha circumnavigato l'arcipelago delle Svalbard a bordo del Nanuq, una barca a vela appositamente progettata all'interno della spedizione Polarquest2018. Gli studenti delle scuole superiori hanno assemblato al CERN 3 di questi rivelatori PolarQuEEEst basati su strati di piastre scintillanti accoppiate con fototubi al silicio. Uno di essi è stato installato a bordo del Nanuq che è salpata dall'Islanda nord-occidentale nel luglio 2018, mentre gli altri due sono stati sistemati in una scuola superiore norvegese e in una italiana per consentire misurazioni simultanee, cercando anche coincidenze a lunga distanza, fino alle alte latitudini artiche.

La conferenza sarà trasmessa anche via webcast e poco prima sarà inaugurata una mostra fotografica sulla spedizione.


   

INFN
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APPEC-ASPERA
supernova alert
  
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