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Astroparticelle - NewsAPi News
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Cosmic Rays Science

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Cosmic Ray Physics

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Experiments

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Education

Liceo "Marie Curie" Tradate

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Atmospheric Science

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Climate Change Science

Lys Glacier

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Detector technology

Courtesy: M. Illiano ADA Pozzuoli NA

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Cosmic Rays Science

Courtesy: Lycée "Ermesinde" - Mersch Lussemburgo

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Courtesy: Istituto di Istruzione Superiore IIS CARIATI CS

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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Cosmic Rays underground

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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Cosmic Rays Science

Courtesy: ABACHOS

IN PRIMO PIANO

News ed esperimenti in corso, 03/06/2020

Astroparticelle.it compie 10 anni!

Era il 19 maggio 2010 quando per qualche misterioso impulso decisi di registrare il dominio "astroparticelle.it" dedicato allo studio sui raggi cosmici. Sono passati solo dieci anni, eppure nel frattempo sono cambiate moltissime cose; dieci anni fa le nozioni sulle particelle cosmiche erano confinate in qualche sintetico paragrafo di pochi libri di astronomia, oppure trattate in pubblicazioni specializzate. In dieci anni si può dire che a livello popolare e scolastico ora questa materia è sicuramente conosciuta. La spinta principale credo sia dovuta al centenario del 2012 che ha rilanciato questi temi a livello popolare e ha alimentato la scrittura di molti articoli e libri, tuttora credo siano quattro i libri in italiano reperibili sui raggi cosmici. Nel 2012 insieme alla spedizione VHANESSA in mongolfiera è stato inaugurato il primo "International Cosmic Day" e nel 2013 è nato il nostro progetto ADA, così questa disciplina scientifica non poteva non dilagare anche in ambito scolastico.


La homepage così come appariva nel 2010.

In questa decade sono stati fatti anche grandi passi in campo tecnologico, basti pensare alle tomografie a muoni, al rilevamento dei raggi cosmici tramite le onde radio o all'utilizzo degli isotopi cosmogenici nel campo della datazione di elementi ed eventi geologici e molto altro. Credo che un piccolo merito sulla divulgazione della fisica dei raggi cosmici sia da attribuire a questo portale, a tutte le persone che vi hanno collaborato e che hanno saputo intuire le potenzialità di questa materia incredibilmente multidisciplinare. Sono davvero molti quelli che hanno contribuito al sito astroparticelle, ai suoi esperimenti e al progetto ADA, persone anzi direi scienziati che dovrei ringraziare uno ad uno, ma che evito di elencare solo per il terrore di dimenticare qualcuno (ma presto ci dovrò provare). Attualmente sono oltre trentotto gli studiosi coinvolti nel progetto ADA e più di cento gli iscritti che ricevono la newsletter annuale.

Per celebrare i dieci anni erano in progetto alcune novità, la situazione COVID-19 ha ovviamente bloccato anche questo, ma il 2020 non è ancora finito e vedremo se nei prossimi mesi sarà possibile recuperare qualcosa...

M.A.


Conferenza streaming online 25.05.2020 ore 21.00

Il ruolo dei raggi cosmici nello studio di pianeti e meteoriti
Rel. Marco Arcani

Particelle subatomiche generate dalle stelle si diffondono nello spazio, sono chiamate astro-particelle o raggi cosmici. La fisica dei raggi cosmici è una scienza multidisciplinare che negli ultimi decenni ha visto una rapida evoluzione in molti dei suoi settori, come quello della datazione degli elementi. Le raffinate analisi di laboratorio abbinate ai modelli di intelligenza artificiale permettono oggi di ottenere risultati molto più precisi rispetto a qualche decina di anni fa. I raggi cosmici come proiettili bombardano perennemente l’atmosfera e modificano gli elementi chimici che incontrano in aria e al suolo. Il carbonio radioattivo o C-14 è l’isotopo più noto creato dalle particelle cosmiche, con questo elemento si possono datare i reperti organici, cioè quelli “viventi” come tessuti naturali, opere in  legno ed esseri del regno animale. Esistono tanti altri elementi prodotti dai raggi cosmici che permettono oggi di datare le rocce e gli eventi geologici e climatici nel passato. Ma c’è molto di più, coi neutroni cosmici possiamo sapere se il suolo dei pianeti che studiamo contiene l’essenza della vita, ovvero l’acqua. Le meteoriti invece ci raccontano la storia del sistema solare attraverso la scrittura delle particelle cosmiche incise nella loro intima natura. La radiazione cosmica che può essere letale per le forme di vita, mostra anche la sua faccia opposta andando a seminare elementi utili alla creazione di un’atmosfera e un ambiente adatto per la formazione di vita primordiale a base di carbonio. Questo è quello che si osserva nelle atmosfere di pianetini del sistema solare come Titano (il satellite maggiore di Saturno) e nei pianeti extrasolari simili alla Terra.




Raggi cosmici e virus


In questo periodo surreale è gioco forza per gli scienziati cercare una causa che possa spiegare la comparsa del virus SARS-COV2 (COVID19) e di dare risposta alle numerose domande che spontaneamente possono sorgere su questa vicenda... In questa sede discutiamo solo di astro particelle, quindi cercheremo di dare una risposta a una domanda che sarà del tipo: esiste una relazione tra le forme di vita elementari come i virus e la radiazione cosmica?


Astrophysics LAB

Il Liceo sperimentale "Ermesinde" (Mersch, Lussemburgo) ha recentemente inaugurato il suo portale scientifico "LEM SCIENCE" dedicato alle attività scientifiche e tecnologiche della scuola. Tra i vari laboratori spicca l'Astrophysics LAB curato dal prof. Andrea Grana. Questo laboratorio di astrofisica raggruppa le ricerche e le misurazioni delle radiazioni cosmiche che viene effettuata utilizzando il rivelatore AMD5. I lavori pubblicati dagli studenti sono già numerosi e molto interessanti tra i quali: il comportamento dei raggi cosmici in atmosfera, analisi di flusso, e comportamento della radiazione nelle caverne. Gli articoli sono scritti in lingua francese, tedesca o anche inglese essendo la comunità lussemburghese multilinguistica per natura.



AstroRad e Windows 10

Con l'inizio del 2020 Microsoft terminerà anche il supporto per windows-7, malgrado AstroRad possa comunque continuare a funzionare su PC con Windows XP, 7 e 8 è plausibile la migrazione su computer con la versione 10 il cui upgrade (da 7 a 10) tra l'altro è gratuito. Con gli ultimi aggiornamenti di Microsoft ora il nostro software per i raggi cosmici funziona perfettamente e senza troppe complicazioni. Di seguito vengono riportate le principali accortezze da osservare, ipotizzando di partire da una nuova installazione...


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C'era una volta

Una pagina estratta automaticamente dai nostri archivi, ID num: 25

ALFMED-R.

ALFMED experiment

ALFMED (sta per: Apollo Light Flash Moving Emulsion Detector, ma anche Apollo Light Flash Medical Experiment Device) è stato uno dei primi apparecchi costruiti per indagare sugli effetti che la radiazione cosmica può avere sull’organismo umano nello spazio. Dalle prime missioni Apollo, ma probabilmente anche prima, gli astronauti dichiaravano di vedere dei lampi di luce durante la loro permanenza nello spazio. Non ci volle molto per sospettare che i raggi cosmici erano i responsabili di questo fenomeno... vai alla pagina...

 

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Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...


News dal Mondo


Così i raggi cosmici diedero un senso alla vita

In un articolo pubblicato su ApJ due ricercatori della Stanford University ipotizzano che alla base dell’omochiralità biologica – la prevalenza di un orientamento strutturale delle molecole tra due possibili versioni alternative – vi sia l'interazione tra proto-organismi antichi e raggi cosmici polarizzati...


Fonte: INAF


Il primo simulatore di raggi cosmici della NASA - una nuova era nella ricerca radiobiologica spaziale. (21.05.2020)

Mentre c'è eccitazione per i nuovi piani della NASA per il ritorno dell'uomo sulla Luna, allo stesso tempo c’è preoccupazione, dato che  gli astronauti non essendo protetti dal campo magnetico della Terra saranno esposti alla potente radiazione cosmica e solare. I rischi primari includono: carcinogenesi, effetti sul sistema nervoso centrale, effetti sul sistema cardiaco, inibizione del sistema immunitario.La valutazione e mitigazione di questi rischi include la riduzione all'esposizione di ioni pesanti dei raggi cosmici e ad altra radiazione ionizzante nello spazio.
La NASA ha sviluppato un nuovo simulatore GCR (Raggi Cosmici Galattici) per generare uno spettro di particelle primarie e secondarie simile a quello a cui si è sottoposti nelle navicelle spaziali.
Il modello OLTARIS, (the On- Line Tool for the Assessment of Radiation in Space) utilizzabile online sarà utile ai ricercatori per trovare nuove strategie e sviluppare materiali efficaci di protezione per gli astronauti…


Fonte: PLOS Biology


Prevedere l'eruzione dei vulcani coi raggi cosmici adesso è possibile (22.04.2020)

La tomografia a muoni è simile a una radiografia a raggi X, coi muoni dei raggi cosmici si possono però "radiografare" perfino montagne e vulcani. L’esperimento che ha fatto storia e anche scuola sulla tecnica della MU-RAY, è sicuramente quello di Luis Alvarez  del 1970  avvenuto nella piramide di Chefren, con lo scopo di scovare eventuali camere nascoste, il rivelatore era posizionato nel centro della camera di Benzoni ed era stato messo in pratica usando il metodo comparativo. Se ci fosse stata una camera vuota, il confronto tra una simulazione teorica e la misura reale avrebbe dovuto evidenziare un eccesso di muoni (dove c’è un vuoto i muoni non sono assorbiti e se ne misurano di più) invece il risultato mostrava una distribuzione uniforme, l’esperimento  aveva così dimostrato che non ci dovevano essere camere nascoste.  Oggi Hiroyuki Tanaka è il ricercatore che ha saputo applicare e reinventare con successo gli eperimenti degli anni settanta condotti sulle piramidi egizie da Alvarez. Tanaka ha rilanciata la Mu Ray nel 2000 per indagare uno dei vulcani più pericolosi, il vulcano Asama in Giappone. Nel corso degli ultimi decenni i giapponesi sono diventati leader in questo campo di ricerca e oggi stanno associando l'intelligenza artificiale alla rivelazione dei muoni, non solo per studiare la morfologia geologica ma soprattutto per poter prevedere le eruzioni. Nelle immagini mediche a raggi X si applica con successo il deep learning, ad esempio per prevedere l'evoluzione e la crescita dei tumori. Con lo stesso principio è in corso un esperimento per prevedere le eruzioni del vulcano Sakurajima. Se l'esperimento avrà successo i geofisici potranno disporre di un valido strumento, anche se per ora non applicabile a tutti i vulcani...



Fonte: EOS


☀ Sole e space weather


Advice

  • Per fornire una migliore accessibilità dei contenuti il sito astroparticelle.it è in fase di rinnovamento e cambio veste grafica...

  • Libro sui raggi cosmici

    Il libro AstroParticelle

  • ADA logo

    Il progetto sperimentale ADA sui raggi cosmici.

  • Rivelatore AMD5


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Cosmic Rays Raggi Cosmici Astroparticelle Progetto ADA Rivelatore AMD5 Rivelatori Radiazione Ionizzante Radiazione Cosmica Fisica Radioattività Astrofisica Energia Particelle Protoni Nuclei Muoni


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