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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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19/09/2018
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In primo piano:

09.2018 Raggi cosmici in funivia

Prima della scoperta dei raggi cosmici, molti scienziati fecero misure dai luoghi più disparati per comprendere la natura di quella radiazione ionizzante e molto penetrante che veniva rilevata ovunque. Dalle torri più alte, alle cime delle montagne, da sott'acqua al mare, ai laghi d'alta quota; ci vollero anni per capire la provenienza di tale radioattività. Il rebus fu risolto nel 1912 da Victor Hess con i voli in pallone, il quale che capì che la fonte della radiazione doveva trovarsi al di fuori dal nostro pianeta...Una delle prime funicolari costruite in Europa è la funivia del colle di Bolzano, la cui inaugurazione risale al 1908. Quindi questo mezzo di trasporto era già in uso agli inizi del novecento durante la fase "investigativa" dei raggi cosmici, malgrado ciò, sembra che non vi siano testimonianze di misure fatte a bordo di funivie...


   

Misure in stratosfera

04.07.2018 Ieri mattina nel deserto del Nevada in USA è stato lanciato un pallone stratosferico sponsorizzato da Astroparticelle.it per un esperimento sui raggi cosmici a supporto della rete di rivelatori del progetto ADA (Astroparticle Detector Array).

Il pallone è stato spedito in stratosfera insieme a un team di studenti denominato "Earth to Sky Calculus" che dal 2015 monitora la radiazione ionizzante in atmosfera. Lo scopo dell'esperimento è triplice: sostenere la ricerca scientifica condotta da piccole realtà educative indipendenti; promuovere il progetto ADA sui raggi cosmici; riuscire a registrare tracce di particelle cosmiche tramite il CR-39...


   

Breve aggiornamento sull'andamento dei raggi cosmici (dal 2015 a giugno 2018).

L'ultimo report sull'intensità dei raggi cosmici mostrava una tendenza negativa dell'ultimo anno, con una fase di ripresa negli ultimissimi mesi, per vederci più chiaro è stata fata un'analisi su un periodo di tempo più lungo. I risultati indicano che dal 2015 al 2018 il flusso è aumentato di quasi il 7% , ma questa non è una sorpresa, la modulazione del flusso delle particelle cosmiche dovuta all'attività del Sole è ben conosciuta. Dal 2014 il Sole ha iniziato la sua discesa verso il periodo "tranquillo" e di conseguenza le astroparticelle sono aumentate. Perchè dobbiamo preoccuparci dell'aumento dei raggi cosmici?...


   

I metodi più comuni per vedere i raggi cosmici

I raggi cosmici sono particelle subatomiche, invisibili a occhio nudo e talmente piccole da risultare invisibili a qualsiasi microscopio. Si possono però in qualche modo "vedere" le tracce che essi lasciano quando attraversano la materia. In questa pagina evidenziamo i metodi più utilizzati, anche a livello professionale e gli strumenti realizzabili o reperibili in commercio per lo studio dei raggi cosmici...

   

Andamento dei raggi cosmici 2016-2018

In questa pagina viene riportata la tendenza dei raggi cosmici a terra, da ottobre 2016 ad oggi (04.2018). I dati sono stati prelevati dal rivelatore JUNG (Svizzera) appartenente alla rete mondiale di rivelatori di neutroni NMDB e da un rivelatore di muoni AMD5 della rete di ADA. I dati di AMD5 sono stati messi a confronto con i dati ambientali: temperatura e umidità...

   

 

News:

Introduction to Particle and Astroparticle Physics
Seconda Edizione
(Springer)

Il nuovo lavoro di Alessandro De Angelis e Mário J.M. Pimenta è in libreria!
Questa nuova edizione è stata  migliorata e aggiornata per descrivere le recenti scoperte sulle onde gravitazionali e sui neutrini astrofisici che hanno dato il via alla nuova era dell'astrofisica multi-messaggera; include anche nuovi risultati sulla particella di Higgs...

   

Neutrini multimessaggeri

Nei primi giorni di luglio 2018, il grande rivelatore di neutrini "IceCube" al polo Sud ha annunciato, per la prima volta, di aver rintracciato i neutrini provenienti dalla loro sorgente.
La conferma è dovuta a un nuovo sistema di allerta installato a settembre 2017. Nel caso di individuazione di un  candidato neutrino, questo nuovo sistema, entro pochi minuti trasmette un segnale agli scienziati di tutto il mondo. In questo modo i ricercatori sono stati in grado di puntare rapidamente i loro telescopi nella direzione in cui il nuovo segnale ha avuto origine. Il telescopio spaziale Fermi ha avvisato nella stessa direzione la presenza di un blazar (un tipo di galassia) attivo, noto come TXS-0506 + 056. Nuove osservazioni hanno confermato che il blazar stava esplodendo, emettendo getti di energia più brillanti del solito.

Fonte: ICECUBE

 

   

18.06.2018 Studiare il suolo coi neutroni cosmici

Misurare l'umidità del suolo è importante per l'agricoltura, ma anche per prevedere allagamenti o alluvioni. I neutroni dei raggi cosmici, quando incontrano il suolo sono rallentati dall'acqua contenuta in esso e così è possibile determinare la quantità di umidità. In questo modo i ricercatori hanno scoperto che l'umidità dipende più dal contenuto in sabbia che dal numero di precipitazioni...

Fonte:AGU



   

20.05.2018 Raggi gamma innescati dai fulmini

Durante il 2013, i fisici del Telescope Array (Utah -USA) scoprirono una strana firma di particelle; erano raggi gamma, le onde luminose di più alta energia sullo spettro elettromagnetico. Questi sono prodotti da fulmini che irradiano la radiazione gamma verso la superficie terrestre. Cinque anni dopo, un gruppo internazionale guidato dal "Cosmic Ray Group" all'Università dello Utah ha osservato i cosiddetti TGF (Terrestrial Gamma ray Flashes) in modo più dettagliato che mai. L'Array ha rilevato 10 raffiche di TGF discendenti tra il 2014 e il 2016, molti di più di quelli osservati nel resto del mondo messi insieme. Il Telescopio Array Lightning Project è il primo a rilevare i TGF da fulmini nuvola-terra, e a mostrare dove sono originati all'interno dei temporali. Il Telescope Array è di gran lunga l'unica struttura in grado di documentare l'intera "impronta" di TGF sul terreno e mostrare che i raggi gamma coprono un'area da 3 a 5 km di diametro.Si tratta ora di capire qual'è il motivo per cui solo alcuni rari fulmini generano questa cascata di raggi gamma.

Lo studio pubblicato online il 17 maggio su Journal of Geophysical Research: Atmospheres.

Fonte: Physorg

   

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