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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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19/02/2019
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In primo piano:

Se il Sole dorme gli isotopi ballano
di M.Arcani

Su Nuovo Orione di Febbraio si parla dell'aumento dei raggi cosmici durante il minimo attuale di attività solare. Quando il Sole è privo di macchie scure (zone di grande attività elettromagnetica) significa che è in una fase di quiete, questo corrisponde all'aumento di raggi cosmici e conseguentemente all'aumento di isotopi radioattivi in atmosfera. Oltre a vari effetti geofisici, alcuni studi recenti stanno correlando certe malattie con questo fenomeno...


   

15.01.2019 La spedizione VHANESSA in un documentario

Terra Mater Factual Studios è un produttore di documentari di respiro internazionale, molti dei quali girano sui noti canali televisivi. Per il documentario "Inferno in the sky" sul Sole e sui raggi cosmici gli autori hanno inserito alcune riprese della spedizione VHANESSA  organizzata nel 2012 da Marco Arcani con il Gruppo Astronomico Tradatese, per celebrare il centenario della scoperta dei raggi cosmici. Le riprese sono state fatte a terra da Danilo Roncato e in volo dal giornalista scientifico Luigi Bignami...




   

In volo verso Nord

Del problema della radiazione ionizzante nei voli in alta quota ne abbiamo parlato in diverse occasioni, questa volta grazie alla collaborazione con Sabrina Mugnos e Luca Guallini abbiamo "toccato con mano" la quantità di particelle che si creano in atmosfera su interazione coi raggi cosmici che arrivano dallo spazio.
La misura riguarda il viaggio dall'Italia alla Lapponia, in occasione di una spedizione per osservare e studiare le aurore polari, il volo è avvenuto in due tappe: Malpensa-Helsinky e Helsinky-Ivalo. La misura è durata per tutto il tragitto dei voli raccogliendo dati molto interessanti...



   

03.01.2019 Geiger "app" per rivelatori di muoni AMD5

I rivelatori di raggi cosmici sono molto simili a un contatore Geiger, essi contano il numero di particelle che attraversano il rivelatore in un determinato tempo, pertanto alcune app escogitate per contatori Geiger possono essere impiegate per valutare il conteggio dei raggi cosmici. Abbiamo provato due app Android compatibili con i rivelatori AMD: RadMeter e SmartGeiger Pro...


   

21.12.2018 Nuova Newsletter

Nell'area Newsletter è disponibile il numero 14. 
Come di consueto la lettera raccoglie:

- Un articolo principale - scelto tra le attività più interessanti accadute nell'anno in corso - nel campo della fisica dei raggi cosmici.
- Un elenco con tutte le notizie in breve accadute nel corso dell'anno.
- Le attività sostenute  da astroparticelle.it e la sua rete di rivelatori di raggi cosmici ADA.


   

Molti altri articoli nella sezione "attività">>>

 

News:


Quattro antenne gigantesche stanno spaventando gli abitanti di Tirunelveli in India.

Questi Radar fanno parte dell'Equatorial Geophysical Research Laboratory (EGRL). Da oltre 25 anni il centro studia i venti in alta quota (70-100 km) misurando il campo magnetico e diversi parametri atmosferici. La ricerca si è ora estesa allo studio della relazione tra l'attività del Sole e gli sciami di raggi cosmici secondari in atmosfera. EGRL conduce anche due stazioni in antartide dove gli effetti dell'attività solare si manifestano prima contribuendo così alle previsioni di forti correnti elettriche nella ionosfera che possono portare a catastrofi nelle centrali elettriche a terra.


Fonte: The Hindu


   

06.01.2019 Un carotaggio nel ghiaccio dovrebbe risolvere un mistero di mille anni sui raggi cosmici.

Nuove evidenze confermano che un flusso di raggi cosmici ha colpito la terra nell'anno 944 CE. La conferma deriva dalle misure di berillio-10 nei carotaggi dei ghiacci in Groenlandia e in Antartico; il berillio-10 è un isotopo radioattivo prodotto in atmosfera dalle particelle cosmiche. Finora non era chiara l'origine di questo evento, il fatto che questo isotopo sia stato trovato nello stesso periodo in entrambi gli emisferi della Terra indica che i raggi cosmici devono essere stati prodotti dal Sole in rari eventi come potenti eruzioni solari o blocchi di plasma chiamati CME...

Fonte: GRL


   

02.01.2019 Raggi cosmici UHECR dai filament intergalattici

I raggi cosmici ad altissima energia (UHECR) provengono dall'esterno della nostra galassia, ma la loro origine rimane ancora sconosciuta. L'esperimento Telescope Array (TA) dopo 5 anni di analisi ha recentemente identificato un hotspot, cioè una concentrazione anisotropica di provenienza di UHECR con energie superiori al Joule! La zona coincide con la presenza di filamenti di galassie, collegati all'ammasso della Vergine. Gli UHECR si pensa che siano prodotti da una o più fonti all'interno dell'ammasso della Vergine. Dopo che sono stati confinati dai campi magnetici questi si propagano lungo i filamenti. Alcuni di loro sono infine diffusi dalle componenti magnetiche locali e possono arrivare alla nostra Galassia.

Nell'immagine l'Ammasso della Vergine, rappresentato da un cerchio grigio, e i filamenti tracciati nelle coordinate supergalattiche. La nostra galassia si trova all'origine delle coordinate.

Fonte: Science Advances


   

Ipotesi supernove per le grandi estinzioni

I raggi cosmici provenienti dalle supernove potrebbero essere stati la causa dell'estinzione di molte specie di vita marine.
Diversi studi sostengono questa ipotesi e quest'ultima ricerca evidenzia ancora una volta come la radiazione cosmica sia pericolosa per la vita. Le ipotesi delle varie estinzioni di massa coinvolgono: attività vulcaniche, impatti di comete (o asteroidi) e radiazione ionizzante proveniente dallo spazio o dal Sole.
In questo studio viene messa in risalto l'elevata presenza di Ferro-60, un isotopo radioattivo riconducibile all'alba del pleistocene (2.5 milioni di anni fa) quando i mari erano popolati da mostri marini come i megalodon.
I raggi cosmici potrebbero essere stati prodotti da esplosioni di supernove nelle vicinanze del nostro sistema solare. La Terra infatti fa parte di un enorme sistema locale che si estende per 300 anni luce e abbraccia il sistema solare e le regioni circostanti dello spazio interstellare. L'evento più plausibile riguarda una serie di esplosioni di supernova che potrebbe persino spiegare come la Terra sia stata immersa in alti livelli di radiazione durati abbastanza a lungo da provocare danni reali alle sue forme di vita....

Fonte: Astrobiology


   

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