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Muoni dei raggi cosmici utilizzati per creare un sistema di crittografia 20.01.2023

Per inviare un messaggio cifrato, mittente e destinatario devono inviarsi una chiave di codifica, col rischio che venga intercettata da terzi. L'idea di usare i muoni cosmici come chiave crittografata consiste nel posizionare il mittente e il destinatario del messaggio abbastanza vicini l'uno all'altro da essere entrambi esposti allo stesso sciame di raggi cosmici. Registrando ciascuno il tempo di arrivo di quei muoni e utilizzando i timestamp come dati casuali per le chiavi crittografiche, il mittente e il destinatario possono generare indipendentemente le stesse chiavi segrete, senza doversele inviare reciprocamente.


I muoni cosmici possono mostrare l'interno dei cicloni tropicali 6.01.2023

Il team giapponese di Hiroyuki Tanaka (noto ricercatore per le radiografie a muoni) sta apportando ulteriori miglioramenti alla sua rete di rivelatori, che consentirà il rilevamento di muoni atmosferici da più direzioni. Con questo aggiornamento, Tanaka e colleghi sperano che la muografia possa essere utilizzata per individuare tempeste da una distanza di 300 km e prevedere il loro sviluppo futuro in tempo reale. Se combinato con immagini satellitari e dati barometrici, ciò potrebbe in definitiva portare a sistemi di allerta precoce molto più accurati per i cicloni tropicali, fornendo alle comunità tempo vitale per prepararsi a disastri naturali imminenti.

Fonte: Physicsworld



Il picco del ciclo solare riduce i raggi cosmici attorno a Marte, Venere e la Terra

Le misurazioni effettuate sui vicini della Terra, Marte e Venere, mostrano la battaglia tra i raggi cosmici ad alta energia provenienti da oltre il sistema solare e l’influenza del Sole nel sistema solare interno. Nella nuova ricerca, gli scienziati hanno confrontato i dati raccolti da sensori al plasma ASPERA simili, sui veicoli spaziali Mars Express e Venus Express con il numero di macchie solari visibili sulla superficie del Sole. I risultati hanno sottolineato l’influenza del campo magnetico solare anche su Venere e Marte. Tutti i set di dati hanno mostrato una diminuzione del numero di raggi cosmici quando è stato raggiunto il picco di massima attività per il ciclo solare 24. In particolare, i dati di Mars Express e le osservazioni dalla Terra hanno mostrato caratteristiche molto simili. Tuttavia, c’è stato un apparente ritardo di circa nove mesi tra il numero massimo di macchie solari e il minimo di rilevamenti di raggi cosmici su Marte. Precedenti studi hanno suggerito che c’è un ritardo di diversi mesi tra l’attività solare e il comportamento dei raggi cosmici sulla Terra e su Marte.


Fonte: Europlanet


CRPropa3: simulatore di raggi cosmici nello spazio

Un gruppo di ricerca internazionale ha sviluppato un programma per computer in grado di simulare il trasporto di raggi cosmici nello spazio. I ricercatori sperano che questo li aiuterà a risolvere il mistero delle sorgenti dei raggi cosmici. Finora, non sappiamo quali oggetti celesti emettano la radiazione ad alta energia che colpisce la Terra dallo spazio. I modelli teorici sono utili per tentare di spiegare i dati sperimentali. Il software è stato descritto nel "Journal of Cosmology and Astroparticle Physics", da un team di ricercatori della Ruhr-Universität Bochum (RUB) e pubblicato online il 12 settembre 2022.

CRPropa3


Il Microcosmo chiude

Il 18 settembre "Microcosm" chiuderà definitivamente i battenti in preparazione del nuovo progetto di punta del CERN, Science Gateway, che aprirà nel 2023. La prima mostra permanente in loco al CERN è stata una finestra sul Laboratorio di ricerca, riflettendo il desiderio di condividere la storia del CERN e di ispirare le future generazioni di scienziati. Microcosm è stato uno spazio espositivo del CERN e un centro di sensibilizzazione negli ultimi 32 anni.

Fonte: CERN



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